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novembre 2002


Accesso Ssis specializzati sostegno. di C. Virzì La Tecnica della Scuola del 28/11/2002. Le Università italiane, attraverso uno specifico finanziamento di 800 mila euro per Ateneo, sono autorizzate ad ammettere al secondo anno del corso di specializzazione all'insegnamento secondario i docenti che ne fanno richiesta e sono in possesso del diploma biennale di specializzazione per i sostegno, ma sono privi dell'abilitazione disciplinare. 

Il docente deve saper insegnare Un dossier a cura di Antonino Indelicato, Domenica Margarone, Loredana Smario, Calogero Virzì, Furiregistro , 23/11/02. Il 12 novembre il Senato ha concluso la discussione del disegno di legge delega n. 1306 sulla riforma della scuola, approvandolo. La legge adesso seguirà il suo iter alla Camera e, successivamente, saranno emanati i decreti attuativi. Questo momento merita l'attenzione di tutti: ciò che si deciderà influirà sul futuro non solo di chi nella scuola vive, studenti e operatori scolastici, ma  dell'intero Paese. Quale formazione per i futuri docenti prevede il testo licenziato al Senato? Rispetto a questo scenario, cosa possono fare gli insegnanti?

Quale professione docente? dal sito nazionale della Gilda degli Insegnanti. Sui temi della professionalità docente si è svolto presso la redazione di “Insegnare” un confronto a due tra Serafina Gnech, della Direzione nazionale politica e coordinatrice del Centro Studi della Gilda, e Sofia Toselli, vicepresidente nazionale del Cidi.

Università polemiche sulla riforma. di Giuseppe Salvaggiulo, La Stampa del 26/11/2002. «Non rendiamoci in giro: la laurea triennale non forma compiutamente un individuo». Con queste parole, nel giorno dell’inaugurazione dell’anno accademico, il rettore del Politecnico Giulio Ballio ha dato voce alle perplessità del mondo universitario sulla riforma dei corsi di laurea. La cerimonia con il ministro per l’Innovazione Lucio Stanca non è stata dunque uno scambio di sorrisi fra i vertici del Politecnico e le autorità politiche.

Insegnanti di sostegno pagati dalle famiglie. di S. Coniglio,  La tecnica della Scuola del 25/11/2002. Il 30 per cento del costo degli insegnanti per gli alunni disabili sarà sostenuto dalle famiglie. E' quanto succede a Mortara, nella Lomellina, per i tagli della legge finanziaria ai fondi dei Comuni.

Professione docente o pubblico impiego? di Marco De Paoli dal sito dell’AND, 25 novembre 2002. Un appassionato articolo di Marco De Paoli che racconta alcune delle esperienze e situazioni che i docenti si trovano a vivere quotidianamente. Al di là delle valutazioni espresse - non tutte condivise dall'AN D- e del tono certamente forte del suo intervento, l'Autore ricorda agli insegnanti una evidente verità: la centralità della nostra funzione sociale - e il conseguente riconoscimento economico - saranno garantiti solo se rifiuteremo noi per primi la dimensione impiegatizia nella quale ci si vorrebbe costringere, per costruire un'Associazione che difenda la
professionalità docente, che consiste soprattutto nello spessore culturale dell'insegnamento.

Democrazia nelle scuole: le parole e i fatti. Prof. F. Greco, Presidente dell’Associazione Nazionale Docenti. Lettera aperta al Governo, all’ARAN e alle organizzazioni sindacali della scuola. Democrazia è uno dei vocaboli più utilizzati nella scuola italiana ma i fatti dicono che è anche uno dei princìpi meno praticati.

Devolution in classe. di Andrea Benvenuti, L'Espresso del 27/11/2002.Le Regioni avranno competenza nell’organizzazione scolastica, nella gestione degli istituti, nella definizione dei programmi. Ecco cosa accadrà all’istruzione con il progetto federalista del Governo.

Insegnanti e gestione degli istituti sotto l’ombrello dei Governatori. di N. D'Amico,  Il Sole 24 Ore del 27 novembre 2002. La devolution di Bossi per la scuola sposterà la gestione degli istituti dallo Stato alle Regioni. Questo significa un possibile passaggio di tutte le scuole pubbliche, a cominciare dai licei, alla gestione amministrativa delle Regioni (o delle Province, per delega prevedibile).

Una analisi sul testo della riforma Moratti. di Paolo Chiappe, Social Forum di Firenze, redattore della rivista école, Firenze , 25/11/2002. Undici punti che condensano gli obiettivi della Moratti e, in qualche caso, sottolineano gli elementi di continuità con il progetto Berlinguer-De Mauro.

Testo coordinato, conversione in legge del D.L. n. 212, già operativo dal 26/11/02 di G.V. , La Tecnica della Scuola del 20/11/2002. E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25 novembre 2002, il testo coordinato recante misure urgenti per la scuola che riportiamo all'interno. Finalmente il personale della scuola potrà godere della pensione definitiva senza dovere attendere anni.

E-mail gratis a tutti gli insegnanti. dal sito nazionale della Gilda degli Insegnanti. Un sentito grazie al Ministro Moratti per il mirabolante regalo. Ovvero quando il mouse  va alla montagna.

Le graduatorie vanno rifatte. di Elena Romanazzi, Il Mattino online. Il Consiglio di stato dà ragione ai precari e boccia la Moratti. La sentenza coinvolge circa 4 mila supplenti.

Tra Devolution, Moratti e Tremonti: chi perde è la scuola. da TUTTOSCUOLA del N. 78 del 25 novembre 2002. La devolution vuole ampliare le competenze legislative regionali in materia di sicurezza, sanità ed istruzione. E dopo gli aspri scontri in Consiglio dei ministri tra i Moratti e  Tremonti  le polemiche, un pò più sopite, sono continuate all'esterno. Ma si puo' ancora sperare in qualcosa di diverso.

Un "controdépliant per" da Fuoriregistro del 23/11/2002. Da aprile dell’anno scorso, sul sito del MIUR giace un depliant che doveva essere trasmesso a tutte le scuole del regno, dal pretenzioso titolo UNA SCUOLA PER , prodotto per illustrare le magnifiche sorti e progressive che il governo, nella persona del ministro dell’istruzione e di suoi pochi intimi e sodali, sta preparando per noi. Così, alla lettura, si è affiancata una controlettura, filtrata dalla lente della realtà. 

Discutere è possibile e necessario da Fuoriregistro del 23/11/2002. La legge 1306 sulla riforma del sistema di istruzione e formazione è stata proposta e viene discussa in Parlamento senza che il mondo della scuola, della cultura, senza che la società civile abbia potuto partecipare realmente alla sua definizione o discuterne i contenuti. Noi, però, siamo più determinati del ministro: ci proponiamo perciò di accompagnare il cammino della legge creando un tavolo di discussione: virtuale nelle modalità di realizzazione, ma reale in quanto occasione per esporre, confrontare, ribadire posizioni e valutazioni. Abbiamo invitato alla nostra tavola rappresentanti di tutte le posizioni che sono emerse negli ultimi mesi, proprio perché intendevamo aprire una discussione al contributo di tutti. Pubblichiamo le risposte ricevute, con la speranza che altri contributi, già sollecitati o spontanei, allargheranno il dibattito. La nostra è una tavola grande ed ospitale.

Tra il dire e il fare . . .  da Fuoriregistro del 23/11/2002. La riforma di una scuola pubblica che chiede investimento in qualità, in arricchimento culturale, in sviluppo democratico al passo con i fondamenti di una conclamata "società della conoscenza", in apertura al cambiamento che mai come oggi si impone, si incaglia invece negli scogli del risparmio di risorse e di energie, nella selezione alternativa alla lbera scelta condivisa, nelle differenze culturali e sociali in contrasto con il pluralismo emergente, nell'aziendalismo rassicurante e dirompente, nell'autoritarismo di facciata. Tra i moltissimi strumenti che possiamo utilizzare allo scopo vi proponiamo un questionario. 

La Scuola Moratti. I Ricchi e i Poveri. da l'Unità online del 14/11/2002. Oggi è un giorno di lutto per la scuola italiana, per tutti quegli insegnanti e genitori (pensiamo che siano la maggioranza) che hanno a cuore i principi fondamentali di eguaglianza tra i cittadini (articolo 3 della Costituzione) e il diritto di tutti i meritevoli di raggiungere i massimi livelli dello studio (art. 33).

L’Istruzione da espugnare. di Francesco Greco Presidente Nazionale dell'AND. I vari tasselli del processo riformatore degli anni ‘90, letti oggi in retrospettiva, permettono di cogliere le linee di un disegno politico generale di riforma, che ha interessato l’azione amministrativa, i rapporti tra i diversi organi istituzionali e le funzioni centrali dello Stato, che sono state ridisegnate in termini di politiche generali e di indirizzo. Alcuni di questi tasselli, per la loro natura innovativa, sono destinati a perdurare nel tempo e a resistere alle turbolenze di politiche effimere o pseudo riformatrici. Altri, legati ad aspetti più contingenti e, spesso, di opportunità politica, sono destinati a venir meno con la memoria dei loro autori.

Attenzione alla legge sulla riforma della scuola. di Valeria Soncini, Fuoriregistro del 22-11-2002. Un commento a margine della legge in approvazione alla Camera e già approvata dal Senato per quanto riguarda il sistema dell’istruzione e della formazione professionale in Italia.

Pensione definitiva per il personale della scuola. di G.V. La Tecnica della scuola del 20/11/2002. La Camera dei Deputati, in data 20 novembre 2002 ha convertito in legge il D.L. 25settembre 2002 n. 212, introducendo, su iniziativa del Governo, l'articolo 3-bis, finalizzato a semplificare e accele-rare la definizione delle pensioni dei dipendenti della scuola. I numeri, comunicati dal Miur, sono relativi a: 15.915 dirigenti, 176.795 docenti di scuola superiore, 147.953 docenti di scuola media, 435.092 di scuola elementare, 39.875 di scuola materna, 94.007 personale Ata, 1.677 personale educativo, per un totale di 911.314 unità. 

Riforma scuola, la Camera vota. Da Il Tempo 20 novembre 2002. Riflessioni dal Tempo Pieno. In aula a Montecitorio l’esame degli emendamenti alla legge delega per la riforma della scuola. Dopo l’esaurimento della discussione generale, sono cominciatealla Camera le votazioni degli emendamenti, che proseguiranno in questi giorni.

Finanziaria e scuola: prove generali per la contrattazione separata Docenti-ATA. Rete di scuole. Quadro esplicativo degli interventi riguardanti la scuola previsti dagli articoli 20 e 22 della proposta di legge finanziaria per il 2003

Note sulla riforma della scuola. Rete di scuole. Come è noto, il Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, Letizia Arnaboldi Brichetto Moratti si è data, in continuità con i suoi predecessori, l’obiettivo di fare approvare una legge per la riforma della scuola tale da segnare una significativa discontinuità rispetto al passato. La legge in questione ha avuto un iter travagliato nell’ambito stesso del consiglio dei ministri poiché tocca temi delicati ed interessi consolidati ma, alla fine, un testo definitivo è stato approvato dal Senato il 13 novembre 2002. 

Riflessioni dal Tempo Pieno. Rete di scuole.Tocca sempre alla scuola elementare essere investita per prima dalle riforme;non che a noi maestre piaccia tirare a campare,e non ci lamentiamo per paura del lavoro che ne può derivare,ma non ne capiamo il senso.

L'integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap da www.scuola.ion.it (183 KB).  Nella prima parte di questo lavoro si può trovare l’iter che ha portato all’integrazione scolastica dei soggetti in situazione di handicap prima in Italia e poi in Francia e in Danimarca al fine di cogliere le opportune differenze.

Stretta sugli esuberi. da Il Sole 24 Ore del 21 novembre 2002. .Semplificate le procedure per definire la pensione. Sbloccati 139 milioni in tre anni per la ricerca industriale. Approvato il DL che impone la riconversione per i docenti di ruolo che hanno perso la cattedra.

Standard minimi nazionali per l'istruzione e formazione tecnica superiore. Sen. Maria Grazia Siliquini, Comunicato Stampa MIUR.

Ecco la circolare taglia-classi. Dall’Ufficio legale della Gilda di Potenza del 20/11/2002. Classi fino a 29 alunni, tempo pieno a numero chiuso, organici di diritto blindati e docenti di sostegno col contagocce. E’ questa la ricetta del Ministro Moratti per ridurre le spese per la scuola in Basilicata, contenuta in una circolare dell’Ufficio scolastico regionale, che porta la data dell’11 novembre 2002. Se i parametri saranno rispettati alla lettera, spariranno quasi tutte le scuole dei piccoli paesi.

Riforma ordinamenti: il punto. dal sito nazionale della Gilda degli Insegnanti. Lo scorso 11 novembre il Senato ha approvato il Ddl 1306, relativo alle "norme generali sull’istruzione e sui livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e di formazione professionale", meglio nota come legge di riforma degli ordinamenti. Ora il Ddl passa all'esame della Camera dei Deputati e la nuova legge dovrebbe portare all'abrogazione e alla sostituzione della Legge 30/2000, meglio nota come riforma Berlinguer. Chi segue l'attività della nostra Associazione, ricorderà la ferma opposizione portata avanti dalla Gilda contro una legge di riforma (la 30/2000) che scardinava alla base il sistema istruzione del paese. In attesa che l'Assemblea Nazionale, in programma a Trevi nel corso della settimana, si esprima in maniera articolata sul testo del Ddl 1306 approvato dal Senato, forse è utile ricordare quanto, a proposito della riforma in cantiere, abbiamo detto nel corso degli ultimi mesi. 

Sindrome FIAT. dalla Gilda di Milano. Sono 7.000 (per il momento) i docenti in esubero per i quali si chiede una riconversione. Ecco il Decreto Ministeriale 25 ottobre 2002 n. 115 con le allegate classi di concorso in esubero.

Liquidazione Tfr per i supplenti. di G.V. La Tecnica della scuola del 18/11/2002. I supplenti in servizio alla data del 30 maggio 2000, o successivamente a tale data, per un periodo di 15 giorni continuativi nell'arco di un mese, hanno diritto alla liquidazione. E' quanto dispone la Circolare Ministeriale del 7 novembre 2002 n.121.

OCSE: Education Policy Analysis: 2002 Edition. dal sito nazionale della Gilda degli Insegnanti. E' stato pubblicato oggi il rapporto OCSE - "Education Policy Analysis: 2002 Edition" - che riporta interessanti raffronti tra le politiche sull'istruzione attuate nell'ambito dei paesi aderenti, con particolare attenzione alla scuola dell'infanzia e primaria. 

Lezioni di computer per 180mila prof. di Daniela Girgenti, il Sole24ore del 18 novembre 2002. Un budget di 66 milioni di euro da spendere per l'alfabetizzazione informatica di circa 180mila docenti di ruolo. È questo il "piatto forte" del «Piano nazionale di formazione degli insegnanti sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione» varato nello scorso mese di maggio dal ministero dell'Istruzione con la circolare 55/2002. 

Riflessioni sulla Collegialità di Paola Capozzi, Educazione&Scuola del 18/11/2002. L’identificazione tra organi collegiali e partecipazione democratica induce a riflettere sulla reale attuazione della collegialità e sulle cause che ne hanno determinato il fallimento funzionale. Infatti, al di là dei termini e delle intenzioni, gli Organi Collegiali della scuola non sono mai stati realmente sinonimo di partecipazione democratica; in sostanza la collegialità è fallita perché nella sua forma partecipativa non si è mai realizzata. Riflessione che, ben lungi dal dimostrare la debolezza di un sistema basato sulla partecipazione democratica, non dovrebbe semmai rafforzare la consapevolezza dell’importanza che tale partecipazione assume ai fini della effettiva realizzazione di un tale sistema?

Docenti in servizio e dottorato di ricerca. Dal sito dell'A.N.D .Riportiamo qui sotto il testo integrale della Circolare Ministeriale che finalmente chiarisce le modalità di fruizione anche da parte dei docenti in servizio dei dottorati di ricerca, delle borse post-dottorato e degli assegni. In pratica, il MIUR sancisce il diritto incontestabile dei dottorandi e dei borsisti a ottenere il congedo togliendo ogni potere discrezionale ai presidi. L'AND è molto soddisfatta di questo risultato.

Sì al dottorato senza la conferma in ruolo. Circolare Istruzione 120/2002 da La Tecnica della Scuola. Il superamento dell’anno di prova non incide. Ne hanno diritto anche i docenti neoassunti. Il dottorato di ricerca può essere svolto anche dai docenti che ancora non hanno superato l’anno di prova. E il diritto alla frequenza non è assoggettato al potere discrezionale dell’amministrazione.

In anteprima il numero di novembre di Professione Docente. (239 KB).

I dati OCSE e la scuola del futuro. Dal sito dell'A.N.D. I programmi dell'U.E. in materia di istruzione e formazione dopo il 2006 (pdf., 190 KB)

Riforma della scuola: un contributo di N.Bottani.  di A. Cenerini, presidente dell'ADI 18/11/2002. I materiali della relazione al convegno "Saperi e competenze professionali nell'ottica della riforma: uno sguardo internazionale sul  sistema formativo italiano", tenuto a Pordenone il 25 ottobre 2002. L'indagine PISA-OCSE ce ne ha fornito una chiara dimostrazione. Nel 2000 il 40% dei quindicenni di 32 Paesi, dopo 8 o 9 anni di scuola, non sa leggere in maniera scorrevole un testo o reperire in una pagina scritta  un' informazione esplicita; un quarto degli studenti quindicenni nel 2000 non ha più nessuna voglia di andare a scuola e non desidera altro che smettere di frequentarla. Questa proporzione è del 38% in Italia. Non si possano ignorare questi dati quando si discute della prospettiva del nostro sistema scolastico e si cercano adeguate soluzioni.

Obbligo ritardato e ammissione anticipata. da TUTTOSCUOLA del 18 novembre 2002. Si può andare a scuola prima ma si e' obbligati ad andarci dopo. Non e' un gioco di parole. Il disegno di legge delega approvato dal Senato prevede (e prevedeva già nella sua stesura iniziale) che l'obbligo scolastico cominci quattro mesi più tardi di quello che e' avvenuto per mezzo secolo.

Limite minimo di frequenza: occhio alle assenze da TUTTOSCUOLA del 18 novembre 2002. Attualmente nella scuola italiana non e' previsto per gli studenti un minimo di giorni di frequenza, al di sotto del quale l'anno non e' valido. La bozza delle Indicazioni nazionali per la scuola media fissa in 825 ore all'anno il minimo di frequenza per gli studenti. Che vuol dire in termini pratici?

Ma è indispensabile che il prof. sappia insegnare? da TUTTOSCUOLA del 18 novembre 2002.
Didattica? psicologia? pedagogia? Tutte variabili indifferenti nel curricolo professionale del futuro prof. italiano? La cosa essenziale - così sembra - è che conosca la disciplina.

Moratti-Tremonti: è guerra. da TUTTOSCUOLA del 18 novembre 2002. Giulio Tremonti sta ormai diventando un incubo per il ministro dell'istruzione. Come si ricorda, non ha voluto finanziare la riforma, ha sospeso le assunzioni in ruolo di 21 mila insegnanti, ha bloccato il concorso per l'assunzione di 3.500 dirigenti scolastici, ha anche congelato per parecchio tempo i fondi per le scuole paritarie. La dura realtà del bilancio (e forse di troppe promesse elettorali). Un  gesto clamoroso da parte del ministro dell'istruzione potrebbe essere quello di diventare la testa d'ariete di tutti coloro che all'interno della maggioranza e dell'opposizione hanno visto vanificati tutti gli sforzi per ottenere investimenti su questioni di particolare rilevanza sociale.

Contratto scaduto, spetta l’indennità. Avv. José Sorrento dall’Ufficio legale della Gilda di Potenza del 14.11.2002. Il contratto di lavoro è scaduto il 31/12/ 2001. Dopo 3 mesi l’amministrazione avrebbe dovuto versare l’indennità di vacanza contrattuale a tutti i docenti. Tale obbligo è espressamente previsto dalla normativa pattizia, ma l’amministrazione ha ritenuto di non dovere adempiere a quest’obbligo. Per sollecitare il versamento delle relative spettanze, i docenti possono diffidare e costituire in mora l’amministrazione, utilizzando il modulo riportato in calce al parere del nostro Ufficio legale. 
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NON SI RIFORMA LA SCUOLA CON I FICHI SECCHI. di Giuseppe Bertagna, Da L'Eco di Bergamo del 16 novembre 2002. Ovvero il padre putativo della riforma moratti prende le distanze da Letizia. dice Bertagna: "Il Parlamento, nella sua interezza, crede o non crede che davvero il capitale più importante a disposizione del Paese sia quello umano? Quindi, ha compreso o non ha compreso che senza un rilancio qualitativo e condiviso del nostro sistema educativo il destino dell’Italia è di scivolare in poco meno di un cinquantennio nel terzo mondo?"

Formare insegnanti di qualità.  di Marinella Fiume, SV Catania, da Educazione&Scuola. Una scuola che formi giovani intelligenze critiche motivate e attrezzate al sapere e al saper fare, alla comprensione e alla trasformazione della realtà e non alla supina ripe-tizione delle sue regole e all’adattamento passivo al sistema, una scuola di qualità, insomma, ha bisogno innanzitutto di formatori di qualità, di personale docente professionalizza. Insomma, occorre che si formino i formatori.

Tempi moderni. Due studi sull'universo giovanile. La Stampa di Giovedì 14 Novembre 2002 mette in evidenza la  dipendenza dalla famiglia e venerdì 15/11/2002  sottolinea la "ricerca del gruppo" che connota la formazione dell'identità giovanile. Dalla Gilda di Milano un'altra riflessione. a proposito.

SCUOLA, IL SENATO DÀ VIA LIBERA ALLA RIFORMA MORATTI. Il Corriere della Sera.it del 13 novembre 2002. Il disegno di legge  delega sui cicli approvato dal senato con alcune modifiche rispetto al testo originale  ora andrà alla Camera. L'opposizione critica aspramente il provvedimento. Il ministro dell'Istruzione: «Il progetto è passato, sono molto contenta». 

Cinque regole per insegnare. di G. Bonetta da La Stampa del 15/11/2002. La legge sulla scuola in Senato. In questi giorni il Parlamento tenta di cancellare la formazione universitaria degli insegnanti secondari. Infatti, porta in aula l'art. 5 della legge delega sull'istruzione, infarcito di emendamenti che stravolgono il testo governativo e preparano il trionfo del più banale dei luoghi comuni: per insegnare è sufficiente conoscere esclusivamente la disciplina. Secondo la Commissione, per insegnare basta una laurea specialistica disciplinare e non una laurea specialistica professionalizzante: ovvero al docente, così come ieri, serve affastellare sapere senza l'acquisizione della scienza professionale.

Finanziaria: l'art, 25 sulla scuola. Il testo dell’art. 25 della legge finanziaria in corso di discussione al Parlamento. 

Università: spendiamo poco e male? di Dino Rizzi, www.lavoce.info. del 05-11-2002. In questi giorni i Rettori delle università italiane stanno facendo pressione sul Governo perché la legge finanziaria sia modificata in modo da non diminuire le risorse per le università.

I tagli allo stipendio e la mia prossima malattia. di Lalla Elefante- Cassandra. Oggi che l'Aran e il Ministero hanno posto la parola fine sulla questione per ''la lineare e palmare chiarezza del disposto'', i sindacati firmatari non si dichiarano d'accordo e, fingendosi sbalorditi e indignati, impugnerebbero i provvedimenti di recupero. Forse sarebbero più credibili se rivedessero la loro piattaforma e la modificassero lì dove dichiarano che l' RPD ''deve diventare lo strumento per ridurre la forbice retributiva con gli altri paesi europei''.

Sissini sul "piede di guerra": i precari rispondono alla sfida. La Tecnica della Scuola del 14 novembre 2002. Si terrà, venerdì 15 novembre 2002, alle ore 10, davanti alla sede del Ministero per l'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, una manifestazione di protesta da parte degli specializzati e specializzandi Ssis per chiedere certezza sui punteggi spettanti.

Alle elementari a 5 anni e mezzo. di G. Ben. da Il Corriere della Sera del 14 novembre 2002. Promossi o bocciati ogni biennio. Si potrà andare alle elementari a cinque anni e mezzo. A quattordici anni si dovrà scegliere tra i licei e il «settore dell’istruzione e della formazione professionale», che godrà di pari dignità.

In difesa del servizio pubblico. di Giacinto Verri, Fuoriregistro del  16 novembre 2002. Da anni sentiamo molti esperti e cittadini suggerire se non evocare la validità del privato ovunque esso sia e qualunque cosa esso offra. Ora è giunto il momento di sottoporre a verifica queste asserzioni e le azioni o i servizi ad esse afferenti.

Moratti-Tremonti: lo scontro. da Il Corriere della Sera, Sabato, 16 Novembre 2002. Lo scontro Moratti- Tremonti si è aperto con i tagli alla scuola nel primo testo della Finanziaria. E’ proseguito con il mancato finanziamento della riforma della scuola (10 miliardi di euro).

Berlusconi difende Tremonti. diPaola Di Caro, da Il Corriere della Sera, Sabato del 16 11 2002. Il premier sulla riforma federalista: la faremo anche da soli, l’Ulivo approvò la sua legge con 5 voti di maggioranza, noi ne abbiamo cento Berlusconi difende Tremonti e lancia la devolution «Moratti resterà in trincea: il governo non è un grand hotel con gente che va e che viene».

La Moratti a Tremonti: pochi soldi per la scuola. Di R. R. da La Stampa, Venerdì, 15 Novembre 2002. Il premier media in Consiglio dei ministri: «Vero, ma bisogna tenere conto di tutte le esigenze».

Sigarette, mezzo euro di tassa di GIOVANNA CASADIO da Repubblica.it del 15 novembre 2002. Il governo prepara l'aumento: Ogni pacchetto dovrebbe costare 50 centesimi in più. Moratti contro Tremonti: "Quei soldi servono alla scuola".

I docenti da riconvertire. di Antimo Di Geronimo, La Stampa del 14/11/2002. Sono 7mila i docenti soprannumerari che dovranno frequentare obbligatoriamente i corsi di riconversione professionale. E' quanto dispone un decreto del Ministero dell'istruzione, che porta la data del 25 ottobre scorso, che è stato reso noto solo in questi giorni.

Scuola & Formazione. da Fuoriregistro del 7/11/2002. Il Dipartimento Formazione Continua dell’ISFOL, in collaborazione con ABACUS, ha realizzato la prima  indagine nazionale su atteggiamenti e comportamenti dei lavoratori rispetto alla formazione

L'aggiornamento deliberato dal Collegio Docenti non è automaticamente obbligatorio per tutti.
di Serafina Gnech, Professione Docente ottobre 2002.

Docenti in esubero. La Tecnica della Scuola del 12/11/2002. In applicazione dell'art. 1, comma 1, del DL  25 9 2002 n. 212, il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha emanato il D.M. del 25 10 2002, n. 115 che individua le categorie di personale docente della scuola secondaria di 1° e 2° grado in posizione di esubero a livello nazionale nelle relative classi di concorso rispetto all'organico di diritto dell'anno scolastico 2002/2003.

Nuovo Organico: tra Berlinguer e Moratti. di Dario Generali del Centro Studi dell' A.N.D. Gli attuali governanti, che durante il periodo del ministero berlingueriano si stracciavano le vesti per l’attacco alla scuola di qualità e alla formazione liceale che quella riforma stava realizzando, ora stanno continuando con determinazione quel disegno, con lo scopo perverso di consegnare la formazione delle classi dirigenti (e i loro denari) nelle mani del sistema scolastico privato.

Università, o si cambia o si cambia. Di Piero Tosi , La Gazzetta del Sud, del 12/11/2002. Urgono correzioni per fronteggiare l'insostenibile emergenza finanziaria. L'accorato appello di Piero Tosi, presidente della Conferenza dei rettori.

Scuola media: orario più leggero (-9%) e piani di studio più pesanti. TUTTOSCUOLA, N. 76, 11/11/2002. In vista dell'approvazione della riforma da parte del Parlamento, il ministero dell'Istruzione sta via via definendo i contenuti disciplinari e organizzativi dei diversi ordini di scuola.  Quelli della scuola media  non sono ancora stati ufficialmente presentati, ma ne circolano edizioni avanzate che la stampa nazionale ha commentato proprio in questi giorni.

Emendamenti alla finanziaria per il sostegno. TUTTOSCUOLA, N. 76, 11 novembre 2002. La Camera, nel corso dell'approvazione della Finanziaria 2003, ha introdotto alcuni emendamenti all'art. 22 (ora art. 25) del testo relativo alla scuola. La nuova formulazione del testo conferma la competenza del direttore regionale della gestione dei posti, ma introduce la previsione di una preventiva definizione dei criteri e delle modalità di accertamento delle situazioni di handicap da parte delle Aziende sanitarie locali.

L'orario annuo e la retribuzione oraria. TUTTOSCUOLA, N. 76, 11 novembre 2002.I livelli europei di retribuzioni e di prestazioni.

San Giuliano, la beffa delle assicurazioni. di ANNA MARIA SERSALE, Il Messaggero online del 6 novembre 2002. Il giallo delle polizze adottate dalle scuole italiane. Per i loro alunni si affidano a compagnie pri vate: premi bassi, pochi rischi coperti L’Inail sicuramente non risarcirà le famiglie dei bambini morti: «Non erano lavoratori»

Senza idee ne' radici. dalla Gilda di Venezia. Pubblichiamo qui di seguito un botta e risposta tra Galli Della Loggia (NUOVA CULTURA SENZA UN’IDEA,  Il Corriere della Sera, Domenica 3 Novembre 2002) e Moratti (LE RADICI E IL FUTURO, Il Corriere della Sera, Martedì, 5 Novembre 2002). Poche parole dell'editorialista del Corriere hanno provocato l’immediata e risentita reazione della Moratti: la quale,  nell’elencare in 5 punti il bilancio del proprio operato, ha evidenziato la scarsa competenza tecnica di un ministro che - proprio in qualità di tecnico - era stato chiamato alla guida del MIUR.

Alle elementari il ritorno delle poesie a memoria. Giulio Benedetti da Il Corriere della Sera, Sabato, 9 Novembre 2002. Il ministro Moratti accoglie le proposte di AN. Più spazio ai miti, via la parola "Imperialismo".

Lo studio del latino a partire dalle medie. di MARCO Ludovico. da Il Sole 24 ore del 9 novembre 2002. Pronte le «indicazioni nazionali» per costruire il piano formativo nell’ambito della riforma Moratti Materie, ritorna la tradizione Più grammatica e sintassi dalla seconda elementare. Ma la priorità alla lingua spacca gli esperti.

A, B, C, DIO. di Cesare Martinetti, da La Stampa, Domenica, 10 Novembre 2002. La religione nella laicissima Francia.  Il governo di destra sta pensando di introdurre nella laicissima scuola francese l'insegnamento di «fatti religiosi» per recuperare un «deficit culturale».

Puniteli e poi aiutateli. di Marco Neirotti, da La Stampa, Lunedì 11 Novembre 2002. Appello ai genitori dal congresso dell’associazione italiana magistrati per i minorenni. I giudici minorili: «Abdicare al ruolo di autorità è un tradimento verso il figlio».

Rassegna Mobbing di Grazia Perrone dal sito nazionale della Gilda. Un'interessante e utile rassegna giuridica sulle modalità in cui si manifesta questo fenomeno. In appendice anche utili riferimenti normativi.

Crisi Fiat e riforma della scuola, ovvero assenza di soggettività. di A. Limonciello, Fuoriregistro del 09/11/2002. L'Italia ha avuto dal dopoguerra grandi storie industriali riuscendo a primeggiare in Europa in diversi settori. Ora la crisi Fiat ci fa improvvisamente scoprire che l'Italia non ha più una vera e propria strategia industriale. Se questo è il quadro delle scelte strategiche nel campo della produzione, dell'economia e della cultura, quale scuola per il nostro paese?

TAGLI, TAGLI, TAGLI. dalla Gilda di Venezia. È stato approvato alla Camera l'articolo n° 25 della Legge Finanziaria: l’unico criterio utilizzato è stato quello della riduzione dei costi (alla faccia di chi sostiene che poi questi provvedimenti sono stati realizzati per «riformare» la scuola pubblica).

Riforma ordinamenti: tutto l'iter Parlamentare. dal sito nazionale della Gilda degli Insegnanti.

La direttiva per rimborsare le spese di autoaggiornamento. alla Gilda di Venezia. Con l'emanazione della direttiva ministeriale n. 70 del 17 giugno scorso è operativa l'azione di rimborso delle spese per al'utoaggiornamento degli insegnanti . Si tratta della prima volta in assoluto di un benefit individuale per gli insegnanti, definito peraltro non da una norma contrattuale.

Accesso ai documenti: ecco come. Dall’Ufficio legale della Gilda di Potenza del 5/11/2002. Il diritto di accesso agli atti amministrativi può essere esercitato con il solo limite dei dati sensibili. Vale a dire di quei dati, riservatissimi, che riguardano condizioni di salute della persona o di parenti e affini, cui il documento amministrativo si riferisce. Per il resto non c’è praticamente nessun limite. Salvo quello di essere portatori di interesse qualificato: situazione che si verifica, senza eccezione, in tutti i soggetti che lavorano o nell’ambito dell’Istituzione scolastica o usufruiscono dei relativi servizi.

La RPD non viene pagata per breve malattia. Dall’Ufficio legale della Gilda di Potenza del 5/11/2002. E’ di questi giorni la notizia che la retribuzione professionale docenti non spetta ai docenti che si assentano per malattia per brevi periodi. Ciò in forza di un parere unilaterale dell'ARAN che il Ministero sembra voler recepire totalmente. Di seguito pubblichiamo un commento dell’Ufficio legale riguardante la questione.

I sindacalisti distaccati non entrano nella Rsu. Da Italiapuntodoc del 6/11/2002. Non vale la disciplina delle incompatibilità.  Possono farvi parte solo i lavoratori in servizio.

Dimensionamento delle scuole: secondo il ministro sono inopportuni altri interventi. Il MIUR interviene sul problema del dimensionamento delle istituzioni scolastiche per ribadire "l'opportunità che - ove non si pongano come interventi obiettivamente necessitati od assolutamente ineludibili - non si proceda, nell'immediato, ad attività incidenti sulle operazioni di dimensionamento già effettuate". 

I soldi per la riforma Moratti. da Italiapuntodoc del 6/11/2002. Un milione e 550 mila euro per finanziare la sperimentazione della riforma Moratti. E’ quanto ha disposto il Ministero dell’Istruzione con una circolare emanata il 30 ottobre scorso. 

E ora parte una “campagna”. di A. Ser. Il Messaggero del 5 novembre 2002.Una scuola su due è fuorilegge, non ha il certificato di agibilità statica e non c’è più tempo per aspettare. Il 31 dicembre 2004 scade, per la sesta volta, la legge per la messa a norma degli edifici scolastici. 

Francia: Decentralizzazione fa rima con modernizzazione o con mercificazione? di Nico Hirtt, Educazione&Scuola del 6 novembre 2002. Un interessante contributo su  problema come quello della  decentralizzazione che - sollevato  in Francia o altrove, per opera di un ministro di destra o di sinistra - significa spesso andare nella direzione di una perdita di qualità della scuola pubblica e, a termine, di una mercificazione del sistema educativo.

Istruzione, l'Italia cenerentola d'Europa.  di Alessandro Guarasci, Il Nuovo del 7/11/2002. In Italia solo il 71% dei giovani compresi tra i 15 e i 19 anni è iscritto a scuola, contro una media europea dell' 81%. Solo il 42% delle persone tra i 25 e i 64 anni ha un diploma.

OCSE: uno sguardo all'istruzione 2002. In anteprima il rapporto annuale OCSE "Education at a glance" OECD Indicators 2002. I più pazienti possono scaricare l'intero rapporto in lingua inglese e formato .PDF Education at a glance" OECD Indicators 2002. I dati confermanosia il notevole svantaggio dei docenti italiani in termini di retribuzioni, sia il sostanziale allineamento dei carichi di lavoro dei docenti italiani rispetto alle medie mondiali.

Retribuzioni e carichi di lavoro. dal sito nazionale della Gilda degli Insegnanti. Nel suo ultimo "Rapporto trimestrale sulle retribuzioni dei pubblici dipendenti", l'ARAN dedica un intero capitolo alle retribuzioni e ai carichi di lavoro nella scuola, facendo un confronto fra paesi europei.

Fuorilegge una scuola su due. di GIANCARLO MOLA da Repubblica.it del 3/11/2002 Metà degli edifici non ha il certificato di staticità. Lo studio del Servizio sismico fermo nei cassetti da 8 mesi. Ecco il rapporto del ministero. Zone a rischio sismico, tutti conoscevano la nuova mappa. L'allarme dei sindaci e dell'Unione delle province.

A rischio il 70 per cento delle scuole. da La Stampa del 2/11/2002.  Mai fatte le prove di emergenza. Indagini sulle «aule di carta» 

La decurtazione dello stipendio per i docenti ammalati e la sindrome del “castigo che cerca la colpa”. di Serafina Gnech Secondo quale linea coerente i sindacati rappresentativi dei docenti hanno firmato dei contratti sui quali il Ministro delle Finanze di turno può trovare così chiari ed evidenti appigli per una politica di puro risparmio?

I tagli allo stipendio e la mia prossima influenza  di Lalla Elefante della Gilda di Milano. Ancora sulla proposta di decurtazione dello stipendio in caso di malattia.

Scuola, finanziaria e riforma delle pensioni. Di Antimo Di Geronimo, Iteronine Treccani, 2/11/2002. Le ore a disposizione non ci saranno più. Tutte le cattedre delle secondarie saranno gradualmente riempite fino a 18 ore e spariranno anche le cattedre orario esterne.E si andrà in pensione sempre più tardi, grazie ad incentivi che prevedono aumenti retributivi per chi rimane in servizio, nell’ordine del 50% dell’importo dei contributi previdenziali.

Niente più 30 punti aggiuntivi alle SSIS? Dall’Ufficio legale della Gilda di Potenza del 30/10/2002. Ssis, le ultime sui 30 punti. 

Sono già oltre 1200 le adesioni. di Elisa Di Guida 29 ottobre 2002. Le graduatorie permanenti? Sovvertite in favore di chi ha frequentato i corsi Siss. E quelle di merito? Ignorate. I precari, messi sotto scacco dagli ultimi provvedimenti del MIUR, promettono battaglia ricorrendo alla Suprema Corte Europea di Giustizia.

Giustizia ai docenti precari? Di Francesco Paolo Catanzaro, Fuoriregistro 1/11/2002. Finalmente ci si è resi conto che un grave atto d’ingiustizia era stato perpetrato nei confronti dei docenti precari “storici”, che negli ultimi aggiornamenti delle graduatorie permanenti si erano visti “scavalcati” e “sorpassati” come in una scalata alpina o in una gara automobilistica da giovani colleghi, che avevano avuto attribuito un bonus di 30 punti in più perché avevano conseguito un’abilitazione con le scuole di specializzazione SSIS, contrariamente a loro che avevano avuto un punteggio di 3 punti per le abilitazioni legali sempre organizzate dallo Stato, conseguite con i corsi abilitanti o con la vincita dei concorsi a cattedra.

Cattedre orario a rischio. di Antimo Di Geronimo, LA STAMPA del 29 ottobre 2002. I docenti che prestano servizio su più sedi, il prossimo anno, potrebbero rimanere senza posto. Gli spezzoni che vengono utilizzati per assemblare le cattedre orario esterne (è questo il termine tecnici con cui vengono indicate le cattedre articolate in più scuole) saranno destinati, infatti, al riempimento delle cattedre dei docenti che hanno ore a disposizione.

Tre proposte per cambiare dall'Associazione Docenti Italiani, 28 Ottobre 2002. L’insegnamento non è ancora riconosciuto nel nostro Paese come “professione”. La strada per ottenere questo obiettivo è quella di intervenire su 3 piani contemporaneamente: quello  della legge, con un nuovo stato giuridico (l’attuale risale a 30 anni fa); quello professionale con l’istituzione di un organismo di autogoverno dei docenti; quello contrattuale che valorizzi la specificità della professione docente. Gli aspetti contrattuali  (retribuzione, orario di servizio, ecc..)  dovrebbero infatti discendere dal riconoscimento professionale, non precederlo. 

Quando la montagna partorisce un topolino. La politica scolastica del ministro Moratti. 
di Daniele Checchi e Tullio Jappelli da www.lavoce.info. Dopo un anno e mezzo di governo si può provare a trarre un primo bilancio della politica scolastica del ministro Moratti.

Il Parlamento e i 30 punti alle SSIS. La 7a Commissione del Senato ha approvato all’unanimità durante la discussione del decreto n. 212 del 25 settembre 2002  denominato "Misure urgenti per la scuola" un ordine del giorno presentato da Forza Italia con cui il governo si impegna a garantire parità di trattamento nell’attribuzione del punteggio tra tutti gli aspiranti inseriti alla riapertura delle graduatorie permanenti del prossimo anno. 

18 ore di docenza piena. Da TUTTOSCUOLA DEL 28 ottobre 2002. La Commissione Cultura della Camera ha detto sì alla proposta di Finanziaria (art. 22, comma 1 del disegno di legge ) per convertire in ore di insegnamento tutte le ore che i professori di scuola media e di istituti superiori trascorrono attualmente a disposizione per completare il loro obbligo di servizio di 18 ore settimanali. Proviamo a spiegare qual è la situazione.

Se il prof si ammala avrà lo stipendio ridotto. IL GAZZETTINO ONLINE, Mercoledì, 30 Ottobre 2002.  Parere favorevole dell’Aran sulla questione sollevata dal Ministero dell’economia che negava  l’esistenza di un diritto a mantenere inalterata la busta paga. Il personale che ha avuto assenze inferiori a 16 giorni a partire dall’aprile del 2000 potrebbe avere brutte sorprese

Sono 182.000 gli studenti stranieri in Italia. Adnkronos 27/10/2002.

Ripartizione delle funzioni aggiuntive relative all’anno scolastico 2002/03. Nota  MIUR prot. n. 624 del 25 settembre 2002

Nuovi scenari per il curricolo. Idee per una ricerca. Di Giancarlo Cerini, Fuoriregistro, 24/10/2002

Autonomia scolastica? Di Gianni De Fraja, da www.lavoce.info. Come organizzare quindi un servizio scolastico adeguato che tenga conto delle libere scelte dei genitori?

Riconversione solo per gli esuberi di fatto. di Adalberto Reggiani, La Tecnica della scuola del 25/10/2002. I docenti soprannumerari appartenenti a classi di concorso in esubero saranno tenuto a frequentare i corsi di riconversione solo se la situazione di incollocabilità si verifica anche in organico di fatto. E' questa la novità principale contenuta nella bozza di decreto che il Ministero sta predisponendo per dare attuazione al decreto legge n. 212/2002: il provvedimento che impone la riconversione ai docenti in esubero e, nei casi limite, la cassa integrazione e il licenziamento.

La Gilda sponsorizza Bertagna?  Secondo l’estemporaneo punto di vista di alcuni, le interviste si devono fare per criticare, mettere alla berlina e accendere una prospettiva astiosa nei confronti dell’intervistato. Oppure che una semplice intervista, presupponga una condivisione delle tesi dell’'intervistato. Questo forse è vero nel caso del giornalismo militante o meglio, nel caso del giornalettismo ex-inciuciante che si riscopre militante.

Il contratto di scuola è obbligatorio. Il dirigente scolastico che si rifiuta di predisporre il tavolo della trattative per la stipula del contratto integrativo d'istituto e che non fornisce ai rappresentanti sindacali le informazioni di loro competenza è sanzionabile per condotta antisindacale. E' quanto ha stabilito il giudice del lavoro di Pisa.


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