Cambiano le indicazioni del ministero.

Nuovi test Invalsi valutano i bravi.

 Italia Oggi del 28/11/2006

 

Al via i test di rilevazione per valutare gli apprendimenti degli studenti da parte dell'Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico italiano. Da quest'anno però si cambia: non saranno più battute a tappeto tutte le scuole ma solo una parte di esse, e poi non saranno presenti solo i docenti interni, al momento delle prove, ma anche commissari esterni.

Insomma, l'istituto presieduto da Giacomo Elias, fa sapere il ministero della pubblica istruzione con una nota del 22 novembre scorso (prot. n. 10813), è tenuto a predisporre le operazioni necessarie a effettuare la rilevazione per la valutazione in attuazione della direttiva ministeriale n. 649 del 25 agosto 2006, che ha apportato modifiche e integrazioni alla precedente direttiva n. 27 del 13 marzo 2006.

Ma rispetto alla scorsa rilevazione due le novità principali. Sulla base del nuovo quadro politico istituzionale, la valutazione degli apprendimenti anziché comprendere tutti gli istituti sul territorio nazionale sarà effettuata su un campione di istituti prevalentemente individuato con metodo statistico. Inoltre dovranno essere presenti rilevatori esterni nel momento della somministrazione delle prove anche al fine di garantire la trasparenza e l'affidabilità dei dati rilevati.

Limitatamente al corrente anno scolastico, si legge ancora nella nota ministeriale, la rilevazione degli apprendimenti riguarderà gli insegnamenti di italiano, matematica e scienze e prenderà a riferimento le classi II e IV della scuola primaria, la I classe della scuola secondaria di primo grado e le classi I e III della scuola secondaria di secondo grado. La somministrazione delle prove avverrà in giorni differenziati a seconda dei vari gradi di scuola. Sarà poi lo stesso istituto a fornire precise indicazioni agli uffici scolastici regionali sia sull'individuazione delle scuole che costituiscono il campione ai fini della rilevazione sia in relazione alla tempistica delle operazioni di somministrazione delle prove.

Inoltre l'Invalsi dovrà comunicare i nominativi dei rilevatori designati per assistere allo svolgimento delle prove, chiarendo eventuali aspetti connessi al coordinamento tra personale della scuola e i rilevatori stessi.