Giannini: "Valorizzare il merito degli insegnanti.
Test Invalsi andranno perfezionati".
Docenti italiani tra i peggio pagati d'Europa

 Orizzonte scuola, 22.2.2014

red - "La strada segnata - dice il Neo Ministro al quotidiano "Il Tirreno" - Ŕ stata introdotta di recente ed Ŕ molto discussa". Meritocrazia sarÓ la strada per rivalutare gli stipendi dei prof?

Il riferimento Ŕ al sistema di valutazione dell'ex Ministro Profumo, che mette al centro della valutazione i test Invalsi che, afferma la Giannini "andranno perfezionati ma non rifiutati".

Valutazione e premiazione del merito dei docenti che vengono presentati come panacea degli stipendi bassi.

A tal proposito, Roberto Perotti e Filippo Teoldi hanno effettuato uno studio sugli stipendi della PA che hanno toccato anche quelli degli insegnanti, paragonandoli a quelli dei colleghi inglesi.

Il risultato Ŕ che un insegnante delle scuole primarie ha uno stipendio tabellare di 21.447 euro lordi l’anno, che salgono a 24.849 sommando le indennitÓ e le spese accessorie. Retribuzione inferire al pil pro capite dello 0,97%.

Di contro, un insegnante inglese guadagna 37.400 euro l’anno, pari all’1,27% del pil pro capite.

La musica non cambia nel caso di un insegnante delle scuole superiori: stipendio base di 23.471 euro, che sale a 28.547 con le indennitÓ accessorie, pari all’1,12% del pil pro capite.

In inghilterra stesso docente guadagna 41.930 euro l’anno, pari all’1,42% del pil pro capite.

Diversa, invece, la situazione dei Dirigenti scolastici che arrivano a guadagnare 66.963 euro l’anno, pari al 2,62% del pil pro capite. In Inghilterra guadagnare qualcosa di meno nelle primarie (60.282 euro), e qualcosa di pi¨ nelle secondarie (70.735 euro), pari rispettivamente al 2,05 e al 2,40% del pil pro capite. Il resto dello studio lo trovate qui

C'Ŕ una differenza tra i due sistemi, sostanziale: in Italia l'aumento di stipendio Ŕ legato alla progressione di carriera, in Gran Bretagna vi sono 6 livelli all’interno della “Main Scale”, e 3 livelli all’interno dell’ “Upper Pay Scale", con la novitÓ che dal settembre 2014, rimarranno vigenti solo il minimo e il massimo della scala: in quel range, ogni scuola potrÓ stabilire liberamente lo stipendio di ogni singolo insegnante.

Veniamo a noi. E' indubbio che la direzione verso cui naviga il nostro paese Ŕ quella del legame tra il "merito" e la progressione di carriera e, di conseguenza, dello stipendio.

La domanda Ŕ: in Italia, il merito sarÓ davvero panacea degli stipendi bassi?

Come abbiamo avuto modo di dire pi¨ volte, il timore Ŕ che sia il sistema per togliere a molti il poco e dare poco ad alcuni. Una meritocrazia all'italiana, fatta senza spendere un soldo in pi¨. In fondo, quando in ambito governativo si Ŕ parlato di rinnovo contrattuale, si Ŕ sempre detto che dovrÓ avvenire a bilancio invariato.

La strada per il reperimento dei fondi, per attuare la cosiddetta meritocrazia, dunque, Ŕ giÓ segnata e guarda al fondo d'istituto, quel fondo giÓ martoriato dal pagamento degli scatti stipendiali 2011 e 2012.

Insomma, si riprende con il tran tran, ma il punto di partenza Ŕ sempre lo stesso.

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