ARTICOLAZIONE DELL'ATTIVITà SINDACALE D'ISTITUTO 

A.S. 2004/2005

a cura di Antonietta Toraldo, 26/9/2004

 

QUANDO

CHI/ COSA FA

RIFERIMENTI

 NORMATIVI

All’inizio dell’anno scolastico 2004/2005

IL CONSIGLIO DI CIRCOLO/ISTITUTO, sulla base delle proposte e dei pareri dei genitori e, nella scuola superiore, degli studenti:

  • Definisce gli indirizzi generali per le attività delle scuole

  •  Definisce le scelte generali di gestione e di amministrazione

RSU:

nei confronti degli OO.CC. e delle loro competenze, il delegato svolge un ruolo di orientamento e quindi può contribuire, con proposte, ad assumere determinate decisioni. 

Art. 3 DPR 275/99 (regolamento autonomia)

 

All’inizio dell’anno scolastico e prima dell’inizio delle lezioni

IL COLLEGIO DOCENTI

sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte organizzative deliberate dal Consiglio di Circolo/Istituto:

predispone il Piano dell’Offerta Formativa (POF) con la partecipazione di tutte le sue componenti e quindi:

la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa, per gli aspetti pedagogico – didattici, adattandone l’articolazione alle diverse esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio-economico di riferimento. Quindi anche le attività aggiuntive.

RSU:

anche in questo caso si esercita un ruolo di orientamento, come nei confronti delle decisioni del Consiglio. Se la RSU è composta da docenti allora si è anche membri del collegio stesso. In quella sede si partecipa come membro componente dell’organo collegiale, si interviene a tale titolo e non come RSU. E’ evidente, però, che il ruolo non è lo stesso di un qualunque altro insegnante, a maggior ragione se dietro agli interventi, alle proposte, alle osservazioni c’è un lavoro di preparazione che ha coinvolto parte o l’insieme del personale.

 

Art. 3 DPR n. 275 /99 (regolamento autonomia)

 Artt. 24 e 25 CCNL 2003

 

All’inizio dell’anno scolastico

 

 

 

 

 

 

Entro settembre 2004 (massimo ottobre 2004).

NB: se non lo si fa a settembre, è possibile sempre farlo anche in corso d’anno perché si può modificare e adeguare l’organizzazione del lavoro ATA, anche in corso d’anno.

CHI/ COSA FA

IL DIRIGENTE SCOLASTICO, in relazione agli aspetti di carattere generale e organizzativo deliberati dal Consiglio e/o inerenti all’attuazione del POF:

  • consulta il direttore dei servizi generali ed amministrativi

  • informa il personale ATA

 

IL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI formula una proposta di piano delle attività relativa all’orario di lavoro del personale ATA, comprese le attività aggiuntive, e formula una proposta di incarichi specifici dopo aver sentito raccolto pareri e proposte nell’assemblea programmatica del personale ATA.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO: ne verifica la congruenza con il POF, espleta le procedure previste per le relazioni sindacali ed adotta il piano. La puntuale attuazione dello stesso è affidata al direttore dei servizi.

RSU:

  • chiede informazione preventiva con relativa documentazione,

  • organizza incontri/assemblea con il personale,

  • predispone una piattaforma per chiedere l’apertura formale della contrattazione,

  • avvia la richiesta/procedura per la contrattazione al fine di stipulare un contratto integrativo di scuola su tutta questa materia.

 

Art. 19 c. 5 del CCNL/99

Art. 52 c. 10 del CCNI/99

Art. 52 c. 10 del CCNI/99

Art.52 c. 3 CCNL 2003

Art. 6 c. 3 lett. i) del CCNL/2003

Art. 52 c. 3 CCNL/2003

All’inizio dell’anno scolastico e prima delle lezioni (per ciò che attiene alla didattica).

 

 

 

 

 

 

 

Nei primi mesi dell’anno (per le attività aggiuntive)

IL DIRIGENTE SCOLASTICO predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali:

  • il piano annuale delle attività, compresa l’assegnazione degli insegnanti alle classi, sezioni staccate (in presenza di organico funzionale), plessi ecc…

  • gli impegni dei docenti comprese le attività aggiuntive.

 

Il piano è sottoposto alle relazioni sindacali di cui all’art. 6 del contratto e poi deliberato dagli organi collegiali e può essere modificato in corso d’anno con la stessa procedura.

RSU:

  • chiede informazione preventiva con relativa documentazione

  • organizza incontri/assemblea con il personale,

  • predispone una piattaforma per chiedere l’apertura formale della contrattazione,

  • avvia la richiesta/procedura per la contrattazione al fine di stipulare un contratto integrativo di scuola su tutta questa materia.

Art. 24 comma 4 del CCNL/99

CM 243 del 14/10/99 sul fondo.

Art. 6 c. 2 lett. d) e h) del CCNL/2003

Nei mesi di febbraio, marzo ed aprile 2005

IL DIRIGENTE SCOLASTICO,

sulla base delle iscrizioni, predispone la proposta di formazione delle classi e la proposta di organico da inviare al CSA.

 

RSU

Il sindacato, sulla formazione delle classi e sugli organici, non ha un ruolo ed un potere contrattuale perché la L. 29/93 nel delegificare il rapporto di lavoro nella scuola, ha definito anche le materie che sono oggetto di negoziazione tra le parti e quelle che rimangono di competenza del legislatore. Questa materia è riserva di legge. Il sindacato ha diritto di informazione preventiva (cioè prima che la proposta sia inviata al CSA) e diritto ad avere tutta la documentazione in merito: numero degli iscritti, scelta delle famiglie e degli studenti, criteri di composizione delle classi…

E’ importante esigere l’informazione preventiva per:

  • Verificare le variazioni rispetto alle aspettative del personale

  • Verificare se ci sono forzature rispetto alle scelte delle famiglie e degli studenti

  • Verificare se ci sono variazioni di organico in modo da informare il personale e verificare la correttezza e tempestività delle procedure per la rilevazione dei soprannumerari

  • Valutare le possibili ripercussioni sulle modalità di utilizzo del personale e sull’organizzazione del lavoro

  • Informare il sindacato provinciale sulla situazione in modo da metterlo in condizione di discuterne con il CSA nella fase di confronto a livello provinciale.

L. 29/93 e decreti interministeriali sugli organici.

Art. 6 comma 2 lett. a) del CCNL 24/7/2003

Salute e sicurezza nella scuola

All’inizio d’anno ove non già fatto in base agli obblighi di legge

All’inizio dell’anno scolastico 2004/2005

All’inizio e nel corso dell’anno scolastico 2004/2005

IL DIRIGENTE SCOLASTICO:

  • Nomina il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP)

  • Nomina gli addetti al servizio di prevenzione e protezione (SPP)

  • Sottopone le nomine all’approvazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)

  • Predispone ed elabora, congiuntamente al RSPP, il piano di valutazione dei rischi

  • Lo sottopone al RLS

  • Provvede alla formazione del RLS, del RSPP e degli addetti al servizio prevenzione e protezione

  • Provvede alla informazione e formazione dei lavoratori sui rischi

  • Provvede alla informazione e formazione dei soggetti equiparati ai lavoratori (studenti)

  • Predispone, unitamente al RSPP, il piano di evacuazione e primo pronto soccorso

  • Nomina il medico competente se previsto

  • Predispone il libro degli infortuni

  • Comunica alla ASL il nominativo del RSPP e i nominativi del SPP

  • Convoca riunioni periodiche con il RSL

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS):

  • E’ eletto o designato nell’ambito della RSU

  • In assenza della RSU è eletto direttamente dai lavoratori

  • Il RLS è in carica per 3 anni.

DIRITTI DEL RLS

  • formazione specifica

  • informazione e documentazione

  • fruire di permessi retribuiti (40 ore l’anno per ogni RLS, distinte dai normali permessi sindacali)

  • accesso ai luoghi di lavoro

  • ricevere informazione dagli organi di vigilanza

  • essere consultato preventivamente e tempestivamente in ordine a:

- designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione

– piano di valutazione dei rischi

– programmazione, realizzazione e verifica, contenuti della formazione attivata nell’istituto

COMPITI del RLS:

  • segnala al datore di lavoro (dirigente scolastico) e al RSPP la presenza di rischi

  • segnala ed eventualmente denuncia agli organi competenti le inadempienze del datore di lavoro

  • ricorre all’organismo paritetico territoriale in caso di controversia e contenzioso con il datore di lavoro

  • verifica l’applicazione delle norme in tema di salute e sicurezza

  • informa i lavoratori sulle misure adottate dal datore di lavoro in relazione alla rimozione dei rischi

  • partecipa alla riunione periodica

  • verifica se ai lavoratori e agli studenti (ad essi equiparati) siano stati forniti i materiali di protezione e se sono stati formati e informati sui rischi anche in relazione alla loro attività specifica.

COSA CONTRATTA IL RLS:

  • modalità e contenuti della formazione dei lavoratori

  • modalità di accesso ai documenti e agli ambienti di lavoro

  • modalità di utilizzo dei permessi retribuiti

  • modalità e criteri di esercizio in generale dei diritti del RLS.

  • Legislazione sull’igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro

  • D.Lgs 626/94 e successive modifiche ed integrazioni.

  • DM 292/96

  • Contratto collettivo quadro –luglio 1996

  • DM n. 382 del 29/9/98

  • Artt. 57 e 58 del CCNI/99

  • CM 119 del 24/9/99

  • L.300/70

  • L. 265/99 art. 15

  • Art. 6 comma 2 lett. g CCNL/2003