Anche l’ex ministro Berlinguer
difende le paritarie: vanno aiutate

Alessandro Giuliani, La Tecnica della Scuola 3.3.2015

“In Olanda il 70% delle scuole sono private e finanziate dalla Stato; nella Francia il 20% sono sostenute dallo Stato”. Da noi, invece, “molte stanno chiudendo, ma ogni scuola che chiude Ŕ una perdita secca per la societÓ e dobbiamo farci carico del problema”. Lo sgravio fiscale, che dovrebbe portare la Buona Scuola, potrebbe essere la soluzione?

Dopo il folto gruppo di parlamentari che hanno scritto al premier Renzi, anche l'ex ministro dell'Istruzione, Luigi Berlinguer, lancia il suo appello in difesa delle scuole paritarie.

"Dobbiamo appoggiare con forza fino in fondo l'idea del primo ministro Renzi sulla scuola, per passare da una scuola della conoscenza a una dell'apprendimento", ha commentato Berlinguer il progetto della "Buona Scuola" che andrÓ alle Camere in questi giorni su iniziativa del governo, nel corso di un'intervista a Tv2000.

L’ex ministro si Ŕ soffermato sul problema delle paritarie e sulla forma di aiuto e sostegno necessaria alla loro sopravvivenza. "In Europa la paritÓ Ŕ giÓ stata raggiunta, in Italia non ancora: in Olanda il 70% delle scuole sono private e finanziate dalla Stato; nella Francia, patria di Voltaire, il 20% sono private e sostenute dallo Stato".

E in Italia? Berlinguer ricorda che "molte scuole paritarie stanno chiudendo. Fin dal 1950 sono diminuite gradualmente. Ogni scuola che chiude Ŕ una perdita secca per la societÓ e dobbiamo farci carico del problema". A una domanda sulla richiesta di sgravio fiscale per le famiglie, Berlinguer ha concluso "ecco, bisogna trovare una soluzione aiutandole".

Ricordiamo che nei giorni scorsi alcune associazioni, tra cui quelle studentesche, hanno fortemente criticato la decisione dei 44 parlamentari di schierarsi in difesa delle paritarie. Cosa potranno dire ora che un politico storico della sinistra italiana ha imboccato la stessa strada?