Cosa cambierà dal primo settembre
per le maestre-nonne e per le nuove immissioni in ruolo?

Di certo assisteremo ad un ringiovanimento, meno ad un adeguamento delle necessità, sia economiche che professionali.

di Ciro Troccoli, The Blasting News 29.7.2014

È questo l'interrogativo che molti operatori scolastici si pongono in queste ore assai convulse per la scuola italiana. Di sicuro il nuovo anno scolastico sarà foriero di molte novità, a partire dall'ormai certo pensionamento dei quota 96 al decreto Giannini, all'immissione in ruolo di migliaia di precari. Ma vediamo con calma le novità.

Parliamo innanzitutto del collocamento a riposo degli ex quota 96, di quel personale scolastico che era rimasto intrappolato per errore nelle maglie delle norme della legge Monti-Fornero sulle pensioni del dicembre 2011. Legge che non tenne conto della specificità del comparto scuola che viaggia su un binario proprio, con uno scadenzario che non coincide con il calendario solare. Calendario solare tenuto come base di partenza e riferimento per l'entrata in vigore della legge sulle pensioni studiata dal Governo Monti, per il risanamento delle finanze dello Stato. Legge che tanti danni ha prodotto perché partorita in pochi giorni, con tanta fretta, tante preoccupazioni e tanti errori. Come quello perpetrato ai danni del personale scolastico, docente ed ATA. Per non parlare degli esodati, per i quali abbiamo dedicato e dedicheremo ancora nei prossimi giorni, riflessioni particolari.

Con l'entrata in vigore delle nuove norme sulla Pubblica Amministrazione e con l'eliminazione della regola del cosiddetto «trattenimento in servizio», che consentiva di restare a lavoro per altri due anni dopo il raggiungimento dell'età e del servizio pensionabile, i dipendenti pubblici, compresi i dirigenti scolastici, saranno pensionati d'obbligo, (ma non prima dei 62 anni). Questo vorrà significare ringiovanimento della classe dirigente scolastica, con conseguente (si spera) meno ricorso ad accorpamenti di ordini di scuola completamente diversi.

Il 22 luglio, la Ministra Giannini ha dichiarato: "Stiamo riflettendo su un nuovo pacchetto di misure che riguardano le competenze degli studenti, la valorizzazione del ruolo degli insegnanti e la governance e l'autonomia delle scuole. È un lavoro che il cantiere scuola del Miur ha prodotto in questi tre mesi e che consegneremo a breve al Presidente del Consiglio. Nei prossimi mesi ci sarà una consultazione per arrivare finalmente in autunno ad una visione omogenea del tema scuola". Oggi cosa in realtà ci sarà in questo contenitore non è dato sapere. Si possono fare solo delle previsioni, considerato il modo in cui sono state gestite le cose fino ad ora, tra un annuncio, una calendarizzazione rimandata, una promessa.

Ci sarà da registrare l'immissione in ruolo dei vincitori di concorso degli anni precedenti e del personale che andrà a rimpiazzare le maestre-nonne appartenenti all'ex quota 96 collocate a riposo tramite la legge Madia sulla Pubblica Amministrazione. Insomma un nuovo anno scolastico all'insegna delle novità sia per chi ha esperienze consolidate sia per chi ha energie giovanili da spendere sul campo.
 

Qui è possibile consultare il testo originale dell'articolo