Immissioni in ruolo: - 7000 unità per l'a.s. 2013/14 Annunciato piano di 44.000 unità per 2014/2017

da Orizzonte scuola, 20.6.2013

Lalla - Un piano triennale di immissioni in ruolo è stato annunciato dal Ministro Carrozza in concomitanza alla comunicazione che delle immissioni in ruolo del piano Gelmini, che per l'a.s. 2013/14 prevedevano il numero di 22.000 unità, ne saranno richieste solo 15.000 (e autorizzate non sappiamo ancora quante). Ma per i sindacati i numeri sono in difetto e altre le soluzioni.

Di fatto, la notizia certa di oggi è che per l'a.s. 2013/14 il Ministero ha decurtato la richiesta di immissioni in ruolo di 7.000 unità.

La causa è da ricercare nella riforma pensionistica targata Forneo, che ha inciso in maniera preponderante sulle cessazioni del servizio dal 1° settembre 2013.

Dunque il MEF sarà chiamato ad autorizzare un piano di immissioni in ruolo per l'a.s. 2013/14 di 15.000 unità, da ripartire al 50% tra le graduatorie del concorso e il 50% delle graduatorie ad esaurimento.

Il Ministro Carrozza ha puntualizzato che in questa maniera si conclude il piano di immissioni in ruolo dell'ex Ministro Gelmini, che ha visto nel 2011-12 33mila immissioni per i docenti e 37mila ATA, l'anno successivo 21mila docenti e la richiesta di autorizzazione per 5000 ATA.

Si conclude sì, ma in difetto. Come d'altronde si era concluso il precedente piano triennale Fioroni (un piano esorbitante di 150.000 immissioni in ruolo, della quale è stata realizzata solo la prima tranche di 50.000 e poi poche migliaia di unità nei primi due anni Gelmini).

In queste condizioni possiamo credere ad un nuovo piano di 44.000 immissioni in ruolo per il triennio 2014 - 2017. Vogliamo, dobbiamo.

I sindacati nel frattempo ci informano che il numero è addirittura in difetto. Per la FLC CGIL "solo una reale scelta di consolidare in organico di diritto i posti dell'organico di fatto e l'introduzione dell' organico funzionale potrebbero garantire in tempi ragionevoli l' effettivo assorbimento degli attuali precari che garantiscono il funzionamento delle scuole"

per l'Anief “Dai conteggi del nostro ufficio studi, fondati sulla base dei posti attualmente disponibili e sulle stime ufficiali dei pensionamenti, risultano infatti almeno 120 mila i posti che si renderanno disponibili tra il prossimo anno e il 2017. Il calcolo è presto fatto: all’inizio dell’attuale anno scolastico erano 80 mila i posti di docenti e Ata vacanti disponibili, a cui vanno aggiunti almeno altri 40-50 mila dipendenti della scuola che saranno collocati in pensione”.

Il sindacato Anief ricorda inolre che coprendo tutti i posti vacanti l’amministrazione darebbe seguito anche a quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE. La quale non ammette deroghe sulle assunzioni a tempo determinato per i precari di lungo corso. Su questo abuso si esprimerà presto, tra l’altro, la Corte di giustizia europea, che a novembre dovrà decidere sull’incompatibilità della normativa nazionale in materia di stabilizzazione rispetto a quella comunitaria.

 

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