…e si ritorna a parlare di partecipazione

di Cinzia Olivieri Educazione & Scuola 18.1.2013

Alla notizia della trasmissione delle Linee di Indirizzo relative a “Partecipazione dei genitori e corresponsabilitą educativa” con la nota del 22 novembre Prot. 3214/12 è seguita in breve tempo quella della mancata proroga annuale nella sua composizione del CNPI, come accadeva da oltre un decennio.
Così, mentre si rilancia la partecipazione – attraverso strumenti datati e sperimentati (come il bilancio sociale ed il patto educativo di corresponsabilità) – e la “valorizzazione di tutti gli organi collegiali della scuola rappresentativi delle diverse componenti scolastiche”, solo i Forum (Nazionale e Regionali) si richiamano sul piano territoriale e termina la prorogatio dell’ultimo degli organi collegiali territoriali.

Intanto l’iter di approvazione del DDL S. 3542 (meglio noto come “progetto di legge Aprea”) è stato bruscamente interrotto dall’ormai prossimo impegno elettorale. Potrebbe essere un’opportunità per riconsiderare molti aspetti nebulosi del disegno di riforma sia sul profilo della governance interna e della prevista autonomia statutaria che della collegialità territoriale, Infatti, mentre l’istituzione del “C N ’A m S ” (dai compiti non chiaramente definiti) che innovativamente contempla la presenza dei presidenti dei consigli delle istituzioni scolastiche autonome è rimessa ad emanando regolamento ministeriale, rischiando di ripetere quanto avvenuto nell’attesa dei decreti applicativi del Dlgs 233/99, le Regioni “potranno” istituire la “conferenza regionale del sistema educativo, scolastico e formativo”, stabilendone la composizione e la durata (le attribuzioni appaiono invece definite) nonché “conferenze di ambito territoriale” quale luogo di coordinamento tra istituzioni scolastiche, enti locali, rappresentanti del mondo della cultura, del lavoro e dell’impresa di un determinato territorio. Ciò rammenta vagamente la ciclopica composizione dei consigli scolastici distrettuali e provinciali, causa del loro malfunzionamento.

Spetterà ai candidati e futuri eletti quindi risolvere la questione del rilancio partecipativo da tempo disattesa mentre intanto ancora vige il Dlgs 297/94 (1).

Il disinteresse della politica (2) per la rappresentanza della scuola (in particolare per quella territoriale) si è palesato da tempo non solo in relazione alle vicende del Dlgs 233/99, ma allorquando dopo che con la CM 24 settembre 2001, n. 141 furono indette le elezioni degli organi collegiali di istituto con esclusione dei punti relativi alle elezioni suppletive dei consigli scolastici distrettuali e provinciali, le successive smisero semplicemente di accennarvi; la Legge finanziaria 289/02 privò del personale amministrativo i Consigli Scolastici Distrettuali; non sono più state fornite le istruzioni in materia di elezioni degli organi collegiali di istituto che il Ministero si era riservato di diramare nella circolare 192/00 in merito alla corretta ripartizione dei seggi tra le varie componenti degli istituti omnicomprensivi e in tempi più recenti la L 176/07 ha modificato le competenze degli Consiglio Scolastico Provinciale in materia di provvedimenti disciplinari nei confronti dei docenti. (3)

Tutto questo mentre nella riunione del 6 novembre il FoNAGS discutendo sull’apporto che con le associazioni può offrire per la soluzione dei “problemi di comunicazione interna fra le componenti” ha proposto di istituire due gruppi di lavoro su “sito web genitori” e “cabina di regia” fra URP, associazioni, FoNAGS e FoRAGS, Direzione generale.

Ma, retoricamente, si può rilanciare la partecipazione senza il diretto coinvolgimento degli organi collegiali ed il collegamento della rappresentanza di istituto e territoriale?

 

Genitori in Movimento

http://www.apritiscuola.it/genitori/inmovimento

 

Note:

(1) In Educazione&Scuola – Lettera (Aperta) alle associazioni, ai candidati, agli eletti, agli elettori, di Genitori in Movimento

(2) da Tuttoscuola.com – Giancarlo Sacchi Hanno abrogato il CNPI e nessuno se n’è accorto?

(3) In Educazione&Scuola – Lettera (Aperta) a un genitore rappresentante tra i corridoi della scuola e fuori dai Consigli Scolastici Territoriali, di Genitori in Movimento