La scuola italiana ha bisogno di un restyling

  da DireGiovani.it, 19.1.2012

ROMA - La scuola in Italia si prepara al proprio restyling: più autonomia agli istituti, diverso reclutamento per gli insegnanti e un rapporto collaborativo tra il centro e il territorio della scuola.

A dettare le linee guida del prossimo futuro del mondo della formazione è proprio il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo che, dalle colonne del quotidiano Il Mattino ha stilato i punti sui quali ha inteso focalizzare la nuova proposta della riforma scolastica. Si parte da un'autonomia responsabile di ciascun istituto, che Profumo ha declinato in quattro punti: una valutazione di tipo propositivo, un diverso governo delle scuole, passaggio obbligato nel momento in cui si è affermato un nuovo concetto di responsabilità, autonomia finanziaria e gestionale, e diverso reclutamento degli insegnanti.

Per quanto riguarda il binomio scuola-mondo del lavoro, il ministro ha ribadito di pensare "a una sorta di tessera a punti di attività formative, che vanno dall'infanzia fino a un'età avanzata, e che ognuno può utilizzare anche in funzione delle diverse esigenze del territorio". Il tutto con un occhio ai costi come nel caso dei libri scolastici: "Si possono prendere a prestito dalla scuola e poi riportarli".