lettera aperta al Ministro Profumo

Un errore che viene da lontano!

di Maurizio Tiriticco, 20.1.2012

In effetti, fu con la stessa legge 1859 del ’62 che avviammo una riforma senza renderci conto di che cosa avrebbe prodotto. Tutto il dibattito che precedette la riforma riguardava l’insegnamento del latino! Doveva essere insegnato o no nella nuova scuola media unificata (la scuola media di Bottai unificata con l’avviamento istituito nell’immediato dopoguerra)? E non pensammo affatto a costruire una scuola di base diversa, limitandoci invece a legare insieme tre scuole, elementare, media e avviamento, che avevano storie diverse e che dovevano essere assolutamente rivisitate!

Ma in quegli anni non avevamo quegli strumenti di analisi che vennero solo più tardi (alludo alle teorie del curricolo e della progettazione) e l’abolizione del latino, considerato una lingua di classe, sembrava già una grande conquista. Così non solo ci limitammo a mettere insieme pezzi di scuole diverse, senza apportare alcun cambiamento di rilievo, ma addirittura le lobby imposero che la media dei professori non venisse confusa con l’elementare dei maestri!!!

Per cui… la grande invenzione: scuola media sì, ma anche secondaria di primo grado! Una contraddizione in termini! O si sta in mezzo o si è primi tra secondi!!! Un pasticcio linguistico!!! E i due pezzi rimasero sempre tali! E ciascuno finiva con il suo esame! I successivi interventi (le leggi 348 e 517 del ’77) non modificarono molto! E quando si rivisitarono i programmi, la media fece i suoi, nel ’79, e l’elementare i suoi, nell’85! Perseverare fu diabolico… e diabolico è tuttora!

D’accordo con Berlinguer: riprendiamo la legge 30, ma cominciamo dai 5 anni di età e concludiamo a 15 :così evitiamo lo tsunami e anticipiamo di un anno l’assolvimento dell’obbligo di istruzione!!! Purché gli amici della scuola dell’infanzia non levino in alto i loro scudi, come già fecero nel 2000! Ma che i dieci anni di “scuola di base” – insisto! Basta con i tre gradi!!! – siano veramente in progressione e in continuità! Gli insegnanti che lavorano nella prima classe debbono sapere che i loro bambini in dieci anni debbono raggiungere le “competenze dell’obbligo”, di cui al dm 139/07! Ovviamente, si tratta di competenze che potrebbero e dovrebbero anche essere rivisitate per attualizzarle e migliorarle! E il triennio 15/18, rivolto a ragazzi “formati” e convenientemente “orientati” – e non predestinati come avviene oggi – dal decennio obbligatorio, procederebbe verso competenze diversificate e preprofessionalizzanti!

E i profff non dovrebbero avere alcun timore! Nessuno perderebbe posto perché il da fare nelle scuole ci sarebbe sempre e tanto, purché ci adoperassimo per “liberalizzare” – un verbo molto di moda in questi giorni – orari e calendari scolastici! E anche per superare le “maledette tre C, la Cattedra (in forza di insegnamenti/apprendimenti veramente pluridisciplinari), la Classe d’età (con l’avvio di gruppi di apprendimento), la Campanella (basta con ore e tempi eguali per tutti!). Ovviamente il tutto è da discutere! Ma che si cominci a farlo!!!

E che ci fosse un impegno serio da parte del nostro Profumo!

 

Maurizio Tiriticco