La pagliuzza e il trave

Lucio Ficara, 23.2.2012

Dirigenti scolastici: guardano la pagliuzza che sta nell’occhio dei docenti, ma non si accorgono del trave collocato nel proprio.

Nel Vangelo in più di un passo, si parla della purezza dell’occhio umano. Nel Vangelo secondo Matteo, c’è un passaggio veramente significativo che dice :” la lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso”. Nel Vangelo secondo Luca, c’è un altro passaggio altrettanto significativo , che dice:” perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non t'accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, e tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello”. Mi piace ricordare questi passi del Vangelo, al fine di sottolineare, l’ipocrisia manifestata, da alcuni dirigenti scolastici, in alcuni articoli recentemente pubblicati in importanti siti che si occupano delle problematiche del mondo scolastico. Mi riferisco in particolar modo ai seguenti articoli:

1. Un preside “salva Italia” di Pippo Frisone pubblicato dal sito scuolaoggi

2. I docenti recuperino le ore pagate ma non lavorate di Donatella Finardi pubblicato dal sito aetnascuola

A Luciano Giorgi e a Donatella Finardi , rispettivamente dirigenti scolastici dell’Istituto Comprensivo Erasmo da Rotterdam di Cisliano (MI) e del primo circolo didattico di Treviglio (BG), vorrei dire che prima di giudicare la posizione economico-giuridica della categoria dei docenti, ottimamente regolata dal CCNL 2006/2009, dovrebbero giudicare i privilegi economico-giuridici, della loro categoria, che personalmente considero una vera e propria “casta”. Sostenere che i docenti siano pagati per ore non svolte, è veramente una falsità, che offende la deontologia di tantissimi insegnanti, che con stipendi irrisori e strutture da terzo mondo, garantiscono un servizio di alta qualità. Il CCNL scaduto nel 2009 e non rinnovato, prevede, al contrario di quel che affermano questi esimi dirigenti scolastici, moltissime ore lavorate e non retribuite. Infatti l’art.29 del CCNL 2006/2009 prevede l’attività funzionale d’insegnamento, che rientra nella retribuzione stipendiale fissa, ma consiste in un’attività scrupolosa e molto impegnativa. Si tratta di particolari di non poco conto, che impegnano i docenti per molte ore al giorno. Preparare le lezioni , le verifiche, le esercitazioni, le dispense di approfondimento, correggere centinaia di compiti al mese, curare i rapporti con le famiglie, sono attività che pesano nell’economie energetiche e di tempo di ogni buon docente. Signori dirigenti!! Ma voi il contratto lo conoscete? Arrivate a comprendere che le vostre affermazioni sono anti-sindacali, e si riferiscono, forse, a qualche docente fannullone, che non ottempera ai doveri contrattuali? Voi offendete la professionalità di tanti docenti come me, che svolgono oltremodo il loro dovere, e considerano le vostre riflessioni un modo scriteriato di leggere la realtà, forse dovuta al trave che portate nel vostro occhio, che vi oscura la visione del mondo che dovreste dirigere: la scuola. Potrei dilungarmi, in una lezione sull’attuale contratto, per far comprendere ai nostri attivissimi dirigenti Giorgi e Finardi, che il loro punto di vista, sull’intera categoria docente, è miope ed ipocrita, ma preferisco non dilungarmi al riguardo. La “casta” dei dirigenti scolastici, dovrebbe evitare di giudicare la pagliuzza che sta nell’occhio dei docenti, e cristianamente dovrebbe analizzare il trave che si trova nel proprio occhio. Se la scuola italiana è in difficoltà, forse la colpa è dell’inettitudine di una casta, nata per il volere politico-sindacale dell’Italia di oggi.


Lucio Ficara

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