Nuove Indicazioni: Fioroni batte Moratti

di R.P. La Tecnica della Scuola, 24.4.2012

Imminenti le nuove indicazioni per il primo ciclo: si baseranno sul testo del documento sul curricolo di Fioroni. Le indicazioni della Moratti (Pecup e portfolio compresi) andranno definitivamente in soffitta.

Nuove Indicazioni per il primo ciclo di istruzione in 4 mosse: lo comunica personalmente il Ministro con la circolare n. 31 resa nota nelle ultime ore.

I 4 passaggi previsti dal Ministri prevedono:

1.  Restituzione alle scuole degli esiti del monitoraggio svolto nei mesi scorsi

2. Predisposizione di una prima bozza del documento sulla base degli esiti del monitoraggio, della consultazione diretta delle scuole e dei contributi degli esperti.
“Si terrà inoltre conto – sottolinea il Ministro - delle memorie inviate dalle società scientifiche, dalle associazioni disciplinari e professionali e dalle organizzazioni sindacali già audite in occasione della elaborazione delle Indicazioni nazionali del 2007”.

3.  Consultazione telematica delle scuole sui nodi principali della bozza del nuovo testo.

4.  Adozione mediante Regolamento del testo definitivo delle Indicazioni integrato con le modifiche suggerite dalla consultazione.


La circolare del Ministro mette anche in evidenza alcuni aspetti interessanti.

Per esempio che la bozza del testo definitivo delle nuove Indicazioni verrà redatta usando come testo base il documento “Indicazioni per il curricolo” di cui al D.M. 31 luglio 2007. In pratica le “vecchie” Indicazioni del ministro Moratti dovrebbero essere messe in soffitta.

Difficile decifrare i motivi per cui da un momento all’altra non si parli più di “armonizzazione” delle Indicazioni del 2004 con quelle del 2007, ma la spiegazione più semplice (ma certamente non esaustiva) è che con questa decisione il Ministro abbia voluto in qualche modo “accontentare” il vasto fronte anti-Moratti che si era costituito nelle scuole e che aveva accolto con favore il documento sul curricolo di Fioroni. Anche perché, tutto sommato, si tratta di una scelta che non ha nessun costo economico (ben diverso sarebbe invece “accontentare” il fronte anti-Gelmini in materia di organici e precariato).

Il Ministro sottolinea anche che il processo di revisione dovrà comunque basarsi su un intenso, anche se necessariamente breve, processo di consultazione delle scuole.

Il fatto è che ormai siamo al termine dell’anno scolastico e appare un po’ improbabile che il Regolamento con le nuove indicazioni possa essere approvato in tempo prima dell’avvio del prossimo anno.