“Quante scuole chiuderanno nel mio Comune?” Tuttoscuola risponde

da TuttoscuolaNews, n. 500 5.9.2011

La manovra bis di luglio ha previsto delle misure che scompagineranno l’attuale assetto della rete scolastica sul territorio, in particolare per le istituzioni scolastiche del 1° ciclo che dovranno trasformarsi tutte in istituti comprensivi (soppresse direzioni e presidenze di scuola media).

Secondo le stime (prudenziali) di Tuttoscuola, che ha dedicato al tema un dossier di 12 pagine scaricabile gratuitamente da www.tuttoscuola.com, 5.600 istituzioni scolastiche verranno accorpate in 4.500. La soppressione di oltre 1.100 istituzioni determinerà il taglio di altrettanti posti di direttore amministrativo (ne salterà uno su dieci) e di assistente amministrativo. Per questi ultimi saranno almeno in 30 mila a dover produrre documentazione e dichiarare servizi per difendere la propria sede e non essere trasferiti d’ufficio o rimanere senza sede. L’organico dei dirigenti si ridurrà addirittura di oltre 3 mila unità (-30%), in quanto le 2 mila micro-istituzioni scolastiche con meno di 500 alunni non potranno avere il dirigente scolastico titolare. Decadranno 53 mila consiglieri di istituto e dovrà essere rieletta la maggior parte delle RSU. Saranno di conseguenza necessari la revisione dei Pof, la ricomposizione dei collegi docenti, il cambio dei revisori de i conti, nuovi bilanci, etc.

Insomma gli interessi in gioco sono molti, e diventa importante capire dove si effettueranno gli accorpamenti, per farsi un’idea di quanti istituti verranno colpiti in ogni Comune.

Tuttoscuola offre gratuitamente un servizio: calcolerà, per i lettori che lo richiederanno, come si modificherà la rete scolastica del comune di interesse, facendo una previsione di quante istituzioni verranno soppresse con l’applicazione della nuova norma. La previsione è possibile per i comuni di una certa dimensione; negli altri casi le numerose variabili non consentono previsioni.

Ecco un esempio, fatto per il comune di Belluno.

Si tratta ovviamente di una stima, ma basata sui dati effettivi aggiornati raccolti presso gli uffici scolastici provinciali. Dipenderà poi dai criteri definiti dalle Regioni, dalle decisioni che verranno prese nei prossimi mesi dai Comuni, dall’interlocuzione degli Uffici Scolastici Regionali, e infine dal fatto che la manovra venga alla fine effettivamente applicata (tre anni fa, il primo dimensionamento della rete avvenne solo parzialmente per effetto della decisione 200/09 della Corte Costituzionale). La stima di Tuttoscuola è comunque la miglior previsione che si può fare ad oggi.

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