Scuola

Confermato taglio 20mila docenti,
di più al sud e isole

Precari salvati però dai 27mila insegnanti che vanno in pensione

 TM news, 4.3.2011

Roma, 4 mar. (TMNews) - I 19.700 mila tagli di 'cattedre' nella scuola pubblica si applicheranno a tutte le regioni italiane, ma soprattutto a quelle meridionali e nelle isole, dove il prossimo anno si registrerà un decremento degli alunni iscritti: a comunicarlo ai sindacati è stato il ministero dell'Istruzione. Durante l'incontro è stato anche confermato l'alto numero di insegnanti che lasceranno il servizio per andare in pensione: si tratta di 27.400 docenti, che sommati agli attuali 23mila posti vacanti lasciano il saldo delle cattedre a disposizione dei precari (circa 30mila) altamente in positivo.

Il Miur, attraverso il direttore generale, Luciano Chiappetta, ha anche comunicato che soprattutto a causa dell'applicazione della riforma Gelmini alle superiori, nel prossimo anno vi saranno circa 8.000 docenti di ruolo in esubero: "Circa l´85% - commenta oggi la Gilda degli insegnanti - può trovare una ricollocazione in base alle abilitazioni o ai titoli di studio posseduti e, quindi, mediante la mobilità volontaria. Solo circa 1.300 unità di personale docente in esubero si trova attualmente a disposizione, in quanto non dispongono di titoli spendibili".

Nessuna indicazione è stata data, invece, a proposito delle novità sull'incremento dei licei musicali e coreutici, che dal prossimo anno scolastico diventeranno in tutto 40 e 10: di sicuro, per il momento, c'è solo il dato che l'85% delle richieste verranno respinte. Il direttore generale ha promesso, comunque, che probabilmente le decisioni prese verranno rese note nel corso dell'incontro di lunedì prossimo.