Scuola

Precari, in 300mila 'appesi'
a decisioni Governo - scheda

Ultime sentenze a loro favorevoli, ma ultima parola spetta Mef

 TM news, 3.5.2011

Roma, 3 magg. (TMNews) - E' composto da una complessa serie di leggi, integrazioni, regolamenti, ricorsi, sentenze e circolari il contesto attorno a cui si muovono le tante decine di migliaia di precari della scuola e per i quali nel pomeriggio i vertici dei sindacati Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno organizzato a Roma una conferenza stampa confederale a cui hanno partecipato, tra gli altri, i segretari generali di Cisl e Uil, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Negli ultimi mesi la questione precari è diventata particolarmente 'calda', soprattutto a seguito di una serie di sentenze: su tutte quella del Lavoro di Genova, che ha stabilito il risarcimento record di 30.000 euro, pari a 15 mensilità, oltre al diritto agli scatti di carriera, a 15 supplenti che avevano alle spalle almeno 3 anni di anzianità. Un parere che se esteso ad una bella fetta dei 240mila docenti supplenti e 70mila amministrativi, tecnici ed ausiliari inseriti nelle graduatorie di accesso al ruolo, potrebbe creare un debito per lo Stato pari ad almeno 3-4 miliardi di euro.

A rendere già rovente la situazione era stata, qualche mese prima, ad ottobre 2010, la sentenza emessa di un giudice del lavoro del Tribunale di Siena, Diego Cammarosano, che ha creato un precedente altrettanto importante accogliendo la richiesta dei legali di un'insegnante, la quale stufa di attendere la chiamata a titolo definitivo, dopo sei anni di supplenze annuali, ha così ottenuto l'assunzione in ruolo. Un parere, tra l'altro, in linea con altri espressi negli ultimi anni dalla Corte di Giustizia europea. Il Governo è così stato costretto a ricorrere ai ripari predisponendo una norma che sancisce l'impossibilità di definire il numero di posti vacanti nella scuola, perchè legati a variabili non prevedibili, come le iscrizioni ed i pensionamenti: l'istruzione, quindi, non può essere soggetto a questo genere di meccanismi I precari sono così scesi in piazza, il 9 aprile, manifestando in massa per salvaguardare i loro diritti.

La questione è divenuta anche materia politica: nei giorni scorsi 60 deputati, bipartisan, diversi dei quali appartenenti alle liste Pdl delle regioni meridionali, hanno scritto al ministro dell'Istruzione chiedendo una soluzione in parlamento. Al centro delle polemiche c'è anche l'imminente nuovo regolamento per aggiornare le graduatorie dei docenti distribuiti nelle 104 province: l'intenzione del Miur, anticipata ai sindacati, è quella di permettere lo spostamento tra una graduatoria e l'altra senza alcuna penalizzazione (scontentando così la Lega Nord). Niente più trasferimenti in 'coda', quindi, ma a 'pettine' mantenendo il punteggio originario.

I sindacati, intanto, premono per le assunzioni su tutti i posti liberi, quelli privi di titolare che danno diritto alle supplenze sino al 31 agosto di ogni anno: solo i docenti dovrebbero essere 35mila. Viale Trastevere ha già dato l'assenso. Ma l'ultima parola spetta al Mef.