ISTRUZIONE

L'Invalsi manda in tilt gli esami

L'Ente di ricerca sbaglia le griglie di correzione per i test di terza media. È rivolta

  il manifesto, 22.6.2011

ROMA
Invalsi bocciato. Ennesima figuraccia dell'Ente di valutazione del sistema scolastico che ieri ha letteralmente mandato in tilt il complesso sistema degli esami di terza media, appena approdati alla "sessione" degli orali. Per gli insegnanti che si sono presentati mattinata a scuola una pessima sorpresa. Li attendeva una nota dell'Invalsi, inviata verso le 20 di lunedì sera, in cui si informava che c'erano degli errori nelle griglie di correzione delle prove. E dunque bisognava fare tutto da capo. «Ci siamo messi le mani nei capelli - ci racconta una professoressa che sta svolgendo al funzione di presidente di Commissione in una scuola privata, e per questo preferisce mantenere l'anonimato - dovevamo partire con gli orali, e invece io mi sono chiusa in una stanza con la segretaria per fare le correzioni. Mentre i miei colleghi interrogavano i ragazzi». L'insegnante osserva che oltre al danno, si è aggiunta la beffa: «Abbiamo ricevuto una seconda nota in cui si annunciava, con tante scuse, l'invio entro le 13,30 di una griglia di correzione che ci avrebbe consentito di segnalare eventuali variazioni di punteggio. Alle 15 ancora non era arrivato niente. Per fortuna non ci avevamo creduto, e abbiamo provveduto a fare tutto a mano». Per dire della fiducia nell'Ente.

Ma cosa è accaduto? L'Invalsi non ha rilasciato note ufficiali di spiegazione, a quanto pare la questione viene liquidata come un "disguido". Ma a volerla raccontare tutta, già ieri si era verificato un problema: «Durante la somministrazione delle prove - racconta ancora la presidente di Commissione che abbiamo interpellato - ci siamo accorti che una delle domande di matematica era sbagliata, perché erano stati misurati in modo errato i lati di un triangolo. Abbiamo immediatamente inviato un quesito all'Invalsi che ci ha risposto dicendoci che avevamo ragione. E quindi non abbiamo avuto problemi, in quel caso, a correggere le prove. Mai avremmo immaginato che ci sarebbe stato un altro intoppo». E un intoppo non da poco. Da due anni, infatti, le prove nazionali Invalsi "fanno media". E correggendo le prove con le indicazioni giuste è risultato che alcuni studenti hanno accumulato ben cinque punti in più. L'errore è stato rilevato in due domande di matematica e in una di italiano. Il flop non ha mancato di scatenare polemiche. La tensione nelle scuole nei confronti dell'Invalsi è molto alta. Insegnanti e genitori si oppongono alla decisione del Miur di dare molto spazio all'Ente di valutazione, che annualmente sottopone a test gli studenti, a partire dalle scuole elementari, con l'intenzione di costruire un paradigma valutativo del sistema di istruzione italiano. Progetto anche condivisibile, ma certamente calato dall'alto, e tra l'altro esercitato con strumenti criticati da molti addetti ai lavori.

Ieri il sindacato Gilda ha proposto di eliminare le prove Invalsi dagli esami. E anche la Flc Cgil ci è andata giù dura «Piove sul bagnato! Dopo aver sbagliato i tempi di emanazione delle norme sugli esami di stato del I ciclo, aver dato indicazioni contraddittorie sulla prova scritta della seconda lingua comunitaria, il Miur naufraga sulla prova nazionale predisposta dall'Invalsi». Un Ente che, tra l'altro, è sull'orlo del collasso. Proprio ieri mattina i ricercatori erano in presidio sotto al Miur: solo 22 persone hanno un contratto a tempo indeterminato, 46 invece hanno vinto un concorso per un tempo determinato che è in scadenza tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. Sono stati ricevuti dal ministero e sono stati rassicurati sul futuro. Ma i precari ritengono che si tratti «solo di parole».