Riforme

Gelmini. Strategia qualitativa
e non solo quantitativa

Intervento del ministro a Ballarò

da Tuttoscuola, 12.1.2011

Intervenendo ieri sera a Ballarò, la trasmissione di Rai tre condotta da Giovanni Floris, MariaStella Gelmini, come era prevedibile, ha sottolineato i meriti del governo Berlusconi per l’attuazione delle riforme, tra cui quelle della scuola superiore e dell’università.

“Sui fattori economici - ha precisato la Gelmini rispondendo a un’obiezione di Anna Finocchiaro (PD) - abbiamo una visione diversa rispetto alla sinistra: noi non crediamo che l’unica soluzione dei problemi sia immettere risorse. Noi puntiamo su una strategia qualitativa e non solo quantitativa”.

In studio il dibattito sulle riforme targate Gelmini si è incentrato soprattutto su quella dell’università “Per la prima volta - ha detto il ministro - non si istituiscono rettori a vita e invece di concorsi regionali si faranno concorsi nazionali e trasparenti”.

Il ministro ha poi aggiunto “Siamo pronti all’azione di governo. Abbiamo fatto la riforma dell'università, quella del processo civile, il piano per il Sud, le misure per la sicurezza, siamo alla vigilia di realizzare il federalismo, che sembrava uno slogan, un’utopia, invece ora siamo molto vicini. Abbiamo un leader che gode di una fiducia indiscussa. Il governo ha avuto la fiducia già due volte. Non c'è motivo di andare alle elezioni".

Il ministro Gelmini ha confermato così la volontà del governo di proseguire la legislatura.
Parlando di legittimo impedimento, Gelmini ha affermato che il legittimo impedimento non deve rappresentare una difficoltà perché non ha valenza costituzionale, scontrandosi in modo vivace con Stefano Rodotà che ha sostenuto una tesi opposta.