La realtà è un fake
Sui tagli alla scuola, l'informazione
e la "lettera di Tremonti"

da UniCommon.org, 22.4.2011

In queste ore è accaduto un fatto davvero divertente, utile spunto per una riflessione collettiva attorno ad una serie di questioni che hanno a che fare con i tagli alla scuola ma non solo. Andiamo con ordine, partendo da una doverosa premessa: le politiche su scuola e università che si sono susseguite negli ultimi venti anni, senza significative differenza tra le coalizioni che si sono alternate al governo, hanno prodotto tagli sistematici e dequalificazione continua, riduzione dei servizi e retoriche volte costruire un immaginario e una narrazione della realtà funzionale ai tagli.

In questi ultimi giorni si è riaperto il caso dei tagli ulteriori previsti per la scuola nei prossimi tre anni: su repubblica.it mercoledì 20 aprile viene pubblicato un articolo in cui viene resa pubblica la nuova ondata di tagli alla scuola prevista dal Ministro Gelmini in collaborazione con il Ministro Tremonti: "il Def continiene una previsione di spesa in calo (dall'attuale 4,2% del Pil al 3,7% nel 2015). "Riduzione effetto delle misure di contenimento della spesa per il personale e di una riduzione della popolazione scolastica". Il Def (il Documento di economia e finanza) presentato dal premier Silvio Berlusconi qualche giorno fa, spiega tutto" scrive Salvo Intravaia su Repubblica.

La sera precedente durante la trasmissione Ballarò la stessa Gelmini aveva disperatamente negato i tagli del governo: il ministro in difficoltà nega senza pudore la realtà (che non conoscesse le decisioni prese dal suo stesso governo?) dimostrando ancora una volta l'imbarazzante incapacità della classe dirigente di questo paese, evidente nel video che spopola su facebook e che nelle ore nsuccessive è stato pubblicato su diversi siti di informazione (sia indipendente che mainstream).

Giovedì 21 aprile su unicommon.org pubblichiamo in risposta alle dichiarazioni della Gelmini ( e alle continue sparate del premier contro la scuola pubblica) una lettera fake, un immaginario "Manuale per far morire la scuola pubblica", uno scherzo comunicativo con cui abbiamo voluto prendere parola in maniera anomala sui fatti gravissimi che il governo cerca di nascondere.  L'articolo viene visitato da migliaia di utenti, viene condiviso su facebook, appare in decine di blog e siti di informazione, quotidiani online e gira nelle mailing list. Comincia ad aprirsi un curioso dibattito sui social network: sarà reale, attendibile, o è un falso? E se è un falso, in cosa si discosta dalla realtà?

Il sito di UniCommon è stato visitato oggi da oltre cinquantamila utenti e alla mail info@unicommon.org arrivano decine di mail, tra chi ci richiede la copia originale della missiva (!?) fino a chi si complimenta per il fake, da chi minaccia denunce per diffamazione (sic!) a chi si chiede, incredulo, se davvero la lettera-fake possa essere reale. Abbiamo, possiamo dirlo, raggiunto l'obiettivo che con la pubblicazione di questa lettera ci eravamo posti: quello di riaprire il dibattito attorno ai tagli, e farlo con una modalità non convenzionale, per riflettere anche sul rapporto tra verità e finzione nella comunicazione, giocando sul "doping delle intercettazioni" nelle informazioni, perchè delle volte, come anche il caso wikileaks dimostra, tante informazioni presunte segrete sono ovvie oppure poco si discostano da quello che in tanti pensano, dicono, denunciano.

Che vuol dire che la lettera è falsa?

Ovviamente, come fin dal principio abbiamo lasciato intendere tra le righe e nelle forme stesse in cui la lettera era scritta, non è Tremonti l'autore nè la Gelmini il destinatario. Non importa chi abbia scritto la lettera, importa semmai ragionare sulla sua attendibilità: non in quanto presunta missiva riservata, ma in quanto interpretazione ed esplicazione di una strategia politica dominante negli ultimi decenni di politiche sulla scuola in Italia.

E' però una lettera vera più di molti comunicati ufficiali, perchè ri-costruisce la vera strategia del governo sulla scuola. Il fatto che a molti sia sembrata vera o quantomeno in molti si sia insinuato il dubbio, ci consegna un dato su cui riflettere: nella politica catodica del governo, in cui la macchina della comunicazione mainstream è un ingranaggio della macchina del controllo e della disinformazione, il "vero" è in realtà il falso, e il falso può essere usato per dire il vero: cioè che in nome di una crisi scatenata dalla finanza globale, i governi di tutta Europa sono impegnati in una devastante campagna di tagli a ciò che resta del welfare; che Tremonti è il vero ministro dell'Istruzione; che le più raffinate tecniche di manipolazione sono continuamente all'opera nei salotti televisivi, negli editoriali, persino nella burocrazia parlamentare, come ci consegna la vicenda del referendum su acqua e nucleare.

Viviamo nel paese con la peggiore informazione d'Europa (quantomeno) e dunque legittimamente ci chiediamo quale possa essere oggi il criterio di giudizio che divide realtà e finzione, quando un ministro tra i più contestati e incompetenti, eppure tra i più ligi al piano di smantellamento dei servizi, del welfare e dei diritti, si può permettere in televisione di negare i tagli del suo governo: perchè non dovremmo poter dire la verità attraverso la finzione? Prendere il discorso dominante e portarlo al suo punto di contraddizione più estremo, per far affiorare la durezza del reale ricatto che il governo sta imponendo a studenti e precari: questo è il senso del nostro fake epistolare.

Questo contributo della redazione del sito unicommon.org vuole rispondere ad alcune delle tante domande poste e aprire una rilfessione comune. Vogliamo  ringraziare chi lo ha diffuso nei blog, sui social network, chi lo ha commentato, chi lo ha fatto girare, perchè dietro questo falso scoop si cela una drammatica verità, non a caso a molti è sembrato vero, tanti altri lo definiscono verosimile, mentre a chi ci chiede la "copia orginale" rispondiamo che non esiste un originale di questa lettera, sarebbe meglio dire l'originale è quello che abbiamo pubblicato e che con tanti abbiamo condiviso.

Esiste, e lo vediamo ogni giorno, un piano di smantellamento di scuola ed università pubbliche, di precarizzazione e ricatto, esiste una violenza estrema nei toni delle "retoriche meritocratiche", nella corruzione dilagante e nella materialità delle condizioni di vita di milioni di giovani e meno giovani: è davvero tanto diversa la realtà da quella che emerge da questa lettera fake?

La redazione di unicommon.org - 22.04.11