Il volti dei nuovi dirigenti scolastici:
“chi non sa fare il professore, fa il preside”

Fioretto AetnaNet 27.8.2011

Tra i 42.158 docenti che hanno presentato la richiesta di partecipare al concorso direttivo oltre ai 4.114 che hanno presentato domanda senza i necessari titoli ci sono alcuni che si son fatti compilare i il modulo dalle organizzazioni sindacali per non entrare in classe.

Per alcuni, o forse molti, la motivazione di accedere al concorso direttivo non è dettato da nobili aspirazioni di apportare migliorie alla scuola, bensì di migliorare la propria posizione economica ed andare in pensione con qualche soldo in più, qualora le pensioni saranno ancora elargite dallo Stato.

Leggendo i nomi di alcuni “candidati” c’è da aver paura circa il futuro della scuola italiana e siciliana.

Ci sono docenti instabili, caratteriali, isterici, alcuni fortemente politicizzati e sindacalizzati che vivono poco la vita della scuola e della didattica, privi del benché minino senso di organizzazione, come si evince dai loro registri e dalle relazioni che presentano nei consigli di classe.

Ci sono “candidati” che non sanno tenere la disciplina di una classe, immaginate cosa ne faranno di una scuola intera e complessa con mille studenti e oltre cento docenti.
Ci sono poi i docenti che vestono in modo eccentrico, con l’orecchino, l’ombelico di fuori, i jeans stracciati, e casual sfrenato, senza per nulla tener conto della forma e privi di physique du role. Non potranno essere certamente dei modelli da imitare.

Ci sono poi coloro che hanno fatto la domanda per far contenta la moglie che sollecita di provare per migliorare le condizioni economiche della famiglia, o su suggerimento dei colleghi che si liberano di alcuni pesi poco sopportabili, applicando il vecchio adagio: “chi non sa fare il professore, fa il preside” e poi ancora in progressione ascendente : chi non sa fare il preside, fa il provveditore, il direttore generale, il ministro”.

Dobbiamo comunque affermare che ci sono tanti candidati, vicepresidi, carichi di esperienza e di competenza organizzativa e professionale, anche per aver frequentato corsi di formazione, master e per aver coordinato progetti PON e POR anche complessi. Ci sono docenti fortemente motivati e “vocati” alla dirigenza, intesa come servizio e non come “comodo” e “privilegio”.

Ad essi la scuola potrà essere affidata e siamo certi che sapranno dirigerla con diligenza e competenza e per questo auguriamo loro di poter superare le prove selettive e conseguire il meritato riconoscimento per una sempre migliore qualità della scuola.

Nella preparazione alla tecnica dei quiz sarà importante ed essenziale esercitarsi e studiare insieme ad altri per rinforzare le conoscenze attraverso la verifica degli errori e rendersi conto della motivazione della risposta esatta.

Le batterie dei testi che saranno messe a disposizione dovrebbero essere fatte almeno tre volte anche se il tempo è breve e per tale scopo lavorando insieme si potrà meglio utilizzare il tempo disponibile.

Buona fortuna

Fioretto
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