SCUOLA

Gelmini: La mia è quella
della maggioranza silenziosa

"Quella che non ha tempo di scendere in piazza"

  ApCOM, 19.9.2010

Cortina d'Ampezzo, 18 set. (Apcom) - La scuola "di qualità" a cui il ministro dell'Istruzione punta "non è la scuola della Gelmini o del governo Berlusconi, ma è la scuola della maggioranza silenziosa. Dobbiamo dare voce a quella maggioranza silenziosa che non ha tempo di scendere in piazza, che non la usa per fini politici". Questo uno dei passaggi del discorso di Mariastella Gelmini al convegno del Pdl veneto. "Per fare questo serve la capacità di puntare su poche ma indispensabili materie. Conoscenza buona dell'italiano, più competenze scientifiche, così come le lingue straniere".

Gelmini ha tratteggiato i contorni della sua visione della politica dell'istruzione, ad iniziare dalla riforma del reclutamento: "Distinguere insegnanti bravi da quelli che bravi non sono. Superare sistema degli scatti di anzianità e trovare un metodo di incentivi per cui i più bravi siano pagati di più". Su questi temi il ministro ha rivendicato le "aperture di una parte del sindacato, come la Cisl e la Uil, che hanno raccolto con altri questa sfida". Occorre poi, ha proseguito, "superare la distanza abissale tra scuola e lavoro. Se vogliamo che i nostri ragazzi abbiamo la possibilità di un'occupazione e vogliamo veder scendere la percentuale di disoccupazione giovanile. Abbiamo tenuto fermo il peso dei licei, ma aumentato il peso specifico dei tecnici". Poi, rivolta agli imprenditori veneti in platea: "Date disponibilità per fare tirocinio alle aziende. Non si tratta di manodopera a basso costo, ma di preparare i giovani al mercato del lavoro, per essere pronti alle sfide, alla competitività e anche alla durezza del mondo di lavoro di oggi".