SCUOLA

La rabbia dei precari della scuola:
lo Stretto bloccato per ore

Solo nel pomeriggio ripresi collegamenti tra Sicilia e Calabria

  ApCOM, 13.9.2010

La rabbia dei precari della scuola ha bloccato per ore lo Stretto di Messina con gravi ripercussioni per i collegamenti tra il continente e l'Isola. E solo nel tardo pomeriggio hanno progressivamente abbandonato la banchina del molo di Messina invasa sin dalla mattina al grido di "Invadiamo lo Stretto: un ponte per la scuola". Gli insegnanti hanno bloccato per oltre un'ora un imbarcadero, bloccandolo, e rallentando in generale il traffico in entrata e in uscita dal porto di Messina. Attimi di tensione si sono vissuti quando, dopo aver eluso il cordone di sicurezza allestito dalla polizia, i precari si sono concentrati davanti alla zona di accesso al traghetto "Riace", costretto a ritardare la partenza. Disagi si sono registrati anche al traffico ferroviario, con un gruppo di insegnanti che ha bloccato in stazione due treni provenienti da Torino e diretti a Siracusa e Palermo.

Alla manifestazione di Messina, cui faceva da contraltare la protesta a Villa San Giovanni, hanno aderito circa 4mila persone provenienti da tutta la Sicilia e da altre regioni del Mezzogiorno. Il corteo di manifestanti ha intonato cori di protesta contro il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e il suo ddl che prevede, tra le altre cose, il taglio di 130 mila posti di lavoro tra insegnanti e personale Ata.
(Xpa) MAZ set 10 MA