Il Consiglio di Stato dice no
alla riduzione dell’orario lezioni
negli istituti tecnici e professionali

 La Tecnica della Scuola, 30.9.2010

Con un’ordinanza del 28 settembre 2010 il Consiglio di Stato ha respinto l’appello del Ministero dell’istruzione (ricorso n. 7723/2010) contro l’ordinanza con cui il Tar del Lazio aveva sospeso i decreti di riduzione dell’orario delle lezioni negli istituti tecnici e professionali.

Con questa ordinanza il Consiglio di Stato ha preso atto del parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, che era stato fortemente critico, e ha ritenuto che l’amministrazione non possa “esimersi dal rideterminarsi sulla definizione dell’orario complessivo annuale delle lezioni delle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici e delle seconde e terze classi degli istituti professionali”.

Il Tar del Lazio aveva accolto la richiesta di sospensiva formulata dallo Snals-Confsal e da numerosi docenti e genitori di alunni di istituti tecnici e professionali; aveva anche ordinato al Ministero di acquisire il parere obbligatorio del Consiglio nazionale della pubblica istruzione e di valutarlo.

In un comunicato, il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, ha espresso “soddisfazione per la pronuncia del Consiglio di Stato, soprattutto per l’equilibrio dimostrato dai giudici di Palazzo Spada che hanno coniugato la necessitą di mantenere nell’alveo della legittimitą l’azione amministrativa con gli interessi di tutti i componenti della scuola a salvaguardia della qualitą dell’offerta formativa”.

 

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Ordinanza del Consiglio di Stato del 28 settembre 2010