SCUOLA

Gelmini vinta sfida rinnovamento.
la renderemo migliore

ASCA, 5.10.2010

(ASCA) - Roma, 5 ott - La sfida di aprire regolarmente l'anno scolastico, anche questo anno scolastico, così delicato e difficile perché segna l'avvio del lungo processo di rinnovamento della scuola superiore italiana, ''é stata vinta'' smentendo così ''anche le pessimistiche e spesso strumentali previsioni'' profuse dai detrattori del governo. E' quanto ha sottolineato nel corso dell'informativa al Parlamento sull'avvio dell'anno scolastico, resa in Aula al Senato dal ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.

''Ringrazio le strutture ministeriali, gli uffici scolastici e tutte le istituzioni'' ha esordito il ministro, che ha inanellato un lungo elenco di iniziative, dati, obiettivi che il governo si e' posto per la realizzazione del piano di razionalizzazione scolastica ''già contenuto nel libro bianco del precedente governo e che noi ci siamo assunti la responsabilità di realizzare. I primi risultati si vedranno già alla fine di quest'anno, con l'eliminazione del blocco degli scatti'' ricorda ancora Gelmini. ''Se riusciremo ad evitare gli sprechi, a cambiare le regole, a migliorare l'impianto formativo della scuola di primo e di secondo grado, sono convinta che l'insieme di tutto ciò consegnerà al Paese, nel medio termine, una scuola migliore''.

La scuola é un sistema complesso, ha messo le mani avanti il ministro, e se é vero che ''non si può ridurre tutto ad una questione di risorse'' é anche vero che intorno a questo tema si sono consumate le ''polemiche piu' aspre''. Per questo il ministro non si é sottratto. Ha ricordato le ombre, ma anche e soprattutto le luci, come gli impegni assunti dal ministro Tremonti per superare il blocco degli scatti automatici, garantendoli fino al 2012. Gelmini non ha negato che questo é stato possibile grazie ''al reivestimento del 30% dei risparmi derivanti dai tagli al personale'', ma ha difeso a spada tratta l'esecutivo ed il suo ministero dall'accusa di aver agito con la mannaia nel taglio del numero dei docenti: dei 42 mila posti in meno dei passati due anni - ha ricordato - 32 mila erano pensionamenti, e dei 25 mila in meno quest'anno, i pensionamenti ammontavano a 23 mila.

Restano cifre pesanti, certo, ma fisiologiche. Come pesanti restano i numeri dei precari, ma anche per essi, riassicura Gelmini il governo grazie agli accordi con le Regioni ''ha dato risposta a circa 16 mila persone che assorbe totalmente il precariato escluso dalla manovra 2008-2009''. Che dire poi dell'edilizia scolastica, ''vera priorità nazionale per il governo''? A tutt'oggi, ricorda il ministro ''l'80% dell'edilizia é stata oggetto di un sopralluogo da parte di squadre di tecnici, al fine di avere la possibilità di una ricognizione puntuale della situazione, prima di decidere dove intervenire''. E' già stato predisposto un primo piano di intervento, come pure un piano straordinario per la messa in sicurezza delle scuole in zone ad alto rischio sismico''.

Ma di nuovo, si parla di cifre notevoli, di ''fabbisogni molto onerosi''. Ecco che allora, ad esempio per l'edilizia scolastica pubblica al Sud si puo' pensare anche ad un coinvolgimento dei privati. Se ne é parlato con lo stesso ministro Fitto anche nell'ambito della stesura del piano di sviluppo per il Mezzogiorno, assicura Gelmini. La crisi dunque incombe, ma questa può essere anche occasione di rinnovamento, chance positiva per smarcarsi dalle regole che soffocano il sistema. Puntare alla qualità, anche nella formazione degli insegnanti, per migliorare i livelli degli studenti italiani.

Ecco dunque l'intenzione di rafforzare ''struttura e poteri dell'Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione del sistema scolastico. L'idea é quella di affiancargli ''un corpo di ispettori per verificare l'andamento dell'apprendimento e della qualità dell'istruzione nelle scuole prese a campione''. Analogamente l'Ansas, l'Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica potrebbe diventare ''l'agenzia di formazione degli insegnanti''. ''Bisogna pensare ad un nuovo regolamento per la formazione iniziale dei nuovi insegnanti, introducendo l'istituto del tirocinio, che permetta di fare pratica con l'aiuto e l'affiancamento di un docente tutor'' aggiunge ancora Gelmini. Tutti modi di ''allineare l'Italia all'Europa''.

E basta con le notizie false e fuorvianti da parte della stampa e di certe polemiche politiche, basta intervenire sul tema della scuola ''con la lente dell'ideologia e del pregiudizio'', che deforma la realtà. Un esempio su tutti: la polemica delle classi sovraffollate. Nella scuola superiore in base all'indagine svolta dallo stesso ministero, ''le classi con un numero di alunni superiore a 30 unità é solo lo 0,4% del totale. Eppure nessun parla del 2,5% delle classi con un numero di alunni inferiore a 12. Mi chiedo come mai? Forse - conclude Gelmini - vale la pena fare un ragionamento''.