LA PROTESTA

"Scuola, no ai test voluti dal ministero"
Maffi, boicottate le prove di valutazione

Italiano in seconda e quinta. La preside "Li hanno svolti soltanto in due classi"

di Sara Grattoggi, la Repubblica di Roma 7.5.2010

Gli insegnanti della scuola primaria Maffi boicottano i test Invalsi, obbligatori per tutte le II e V elementari e per le I e le III medie. "Il collegio docenti ha approvato una delibera in cui non riconosce il valore delle prove - spiega la preside, Renata Puleo - Io ho lasciato che ogni insegnante decidesse per sé, ma non applicherò sanzioni per chi si è rifiutato". Risultato: solo 2 classi su 11 ieri hanno svolto le prove, introdotte dal ministero dell'Istruzione per valutare comparativamente i livelli di apprendimento nelle scuole d'Italia.
Il timore della preside è che "i risultati della valutazione possano essere strumentalizzati per legare, per esempio, eventuali carenze alla presenza di alunni stranieri". Una preoccupazione condivisa anche da Simonetta Salacone, preside dell'Iqbal Masih: "Anche se non era previsto, io ho lasciato più tempo ai bimbi dislessici e a quelli stranieri per la verifica di italiano".

Il problema, infatti, è che se le prove standard servono a valutare il livello della didattica di una scuola e dei suoi insegnanti, gli istituti con alunni più problematici risulterebbero automaticamente le "pecore nere" del sistema. "Se l'obiettivo delle prove fosse di individuare gli istituti in difficoltà per sostenerli con più risorse o docenti andrebbe bene - continua Salacone - ma temiamo non sia così". La paura è che a essere premiate saranno le scuole con i migliori risultati sulla carta, mentre a essere penalizzate "per scarso merito" saranno quelle più bisognose d'aiuto.

Un motivo che ha spinto anche molte famiglie a boicottare le prove Invalsi. Se un gruppo di genitori dell'Iqbal Masih ha formalmente diffidato la preside dal sottoporre le prove ai propri figli, all'elementare XXV Aprile su 63 alunni di quinta solo 7 erano presenti. "Prima di finanziare queste prove per decidere quanto valgano le scuole, il Ministero dovrebbe darci i soldi per farle funzionare, per assicurare supplenze, sostegno e tempo pieno" spiega Claudia M., mamma di una bimba dislessica dell'istituto di via Borromeo.

Dopo la verifica di italiano di ieri, gli alunni delle elementari martedì affronteranno il test di matematica. Il 13 maggio toccherà, invece, agli studenti di prima media, mentre per quelli di terza l'appuntamento è il 17 giugno, all'esame di Stato.