L'ESPERTO RISPONDE

L'insegnante di sostegno
non valuta l'alunno da solo

 ItaliaOggi 5.1.2010

Il ruolo del docente di sostegno è spesso al centro di un continuo tira e molla nella composizione del consiglio dei docenti. In particolare, come dimostra il lettore, quando si tratta di valutare gli studenti e di verificare le attività dei consigli di classe. Il prof di sostegno, è la risposta, non può essere estromesso dalla valutazione, ma il suo giudizio deve integrare quello del titolare della cattedra. C'è poi il caso della scelta dell'insegnamento della religione cattolica e dei periodi utili ai fini della ricostruzione di carriera. L'insegnante di sostegno può, deve o non deve correggere i compiti dell'alunno portatore d'handicap a lei affidato,oppure è l'insegnante di classe che ha esclusivamente questo compito? Cosa si intende, allora, per «partecipano alla progrettazione educativa e alla elaborazione e verifica delle attività di competenza dei consigli di intersezione, interclasse, di classe»? L'insegnante di sostegno ha solo il ruolo di «facilitatore/trice»?

La funzione del docente di sostegno è una funzione sussidiaria in senso stretto, necessitata dalla previa presenza nella classe di riferimento di uno o più alunni disabili qualificati. Ciò comporta che lo svolgimento della relativa prestazione debba essere finalizzato a integrare la prestazione del docente della disciplina, con lo scopo di contribuire alla piena realizzazione del diritto allo studio dell'alunno o degli alunni interessati. La funzione sussidiaria viene esercitata in via esclusiva da docenti muniti di apposita specializzazione ed assume, di per sé, natura integrativa, suppletiva o sostitutiva a seconda della gravità d el caso. Ciò non comporta, evidentemente, l'estromissione del docente della disciplina, quanto invece la valorizzazione del medesimo, se del caso, attraverso la fruizione di interventi sussidiari da parte del docente specializzato, anche a titolo consultivo, che vanno inseriti in un contesto di virtuosa e concorde collaborazione, in particolare tra i docenti interessati e in generale all'interno degli organi collegiali dell'istituzione scolastica.