SCUOLA

Merito, dopo Torino dicono no
decine scuole Pisa e Napoli

Soddisfatti Cobas: emerge rifiuto generalizzato esperimento Miur

ApCOM, 17.12.2010

Dopo la decisione di una cinquantina di scuole di Torino di rinunciare, in segno di protesta contro la politica dei tagli, al progetto di sperimentazione avviato dal Miur per premiare i docenti più meritevoli, notizie dello stesso genere giungono dagli istituti di Pisa e Napoli. Secondo i sindacati di base, nella città della Torre sarebbero già alcune decine i collegi dei docenti ad aver deciso di non aderire al progetto attraverso cui il ministero dell'Istruzione intende assegnare, attraverso un team di osservatori esterni composto da un ispettore e da due esperti indipendenti, fino a 70mila euro alle scuole medie reputate più virtuose.

Per i Cobas l'atteggiamento di protesta costituisce un segnale importate da inviare al governo, che nell'ultimo biennio ha attuato tagli e riforme all'insegna del risparmio: "a questo punto - sottolineano dal sindacato di base - è bene che da tutte le scuole pisane, come sta avvenendo a Torino, emerga un rifiuto generalizzato della sperimentazione ministeriale". Anche a Napoli, la città con Torino coinvolta nel progetto sulla meritocrazia dei docenti che assegna una mensilità in più ai docenti più meritevoli, diverse scuole hanno già dichiarato di non voler aderire all'iniziativa ministeriale: hanno deliberato in questo senso il liceo Elsa Morante di Scampia e la scuola del presidente dell'Associazione nazionale presidi per la regione Campania. Al momento, invece, non si hanno indicazioni su Siracusa, l'ultimo capoluogo prescelto da viale Trastevere per testare la premialità tra le scuole italiane.