Un giovane su cinque
abbandona scuola e formazione

L'impegno del sottosegretario Viceconte

da Tuttoscuola, 16.4.2010

Il consiglio informale dei ministri dell'Istruzione Ue si è trovato d'accordo nel fare il possibile per cercare di "limitare al massimo l'abbandono della scuola", una delle piaghe che "più sta colpendo l'Unione Europea", come ha detto il sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Guido Viceconte che ha partecipato in rappresentanza del ministro Gelmini.

Viceconte ha dichiarato che occorre creare sinergie tra il mondo della scuola e quello del lavoro per fare sì che i giovani vedano la scuola come qualcosa di "attraente", capace di "integrarli nel mondo del lavoro".

Per il 2020 la Commissione europea ha impegnato i Paesi dell'Unione a contenere al 10% il numero dei giovani di 18-24 anni che dopo la licenza media non hanno più proseguito gli studi, abbandonando precocemente il percorso formativo. Nel 2000 l'Italia aveva una situazione molto critica: un giovane su quattro (25,1%) si era fermato alla licenza media; nel 2008 c'è stato un netto miglioramento (5,4 punti in percentuale in meno) riducendo la situazione di abbandoni precoci a meno di un giovane su cinque.

Sono già sette i Paesi europei che hanno raggiunto e superato l'obiettivo del 10%; altrettanti sono prossimi a raggiungerlo quel 10% programmato per il 2020. L'Italia è a metà strada ma c'è da dire che proprio dal 2008 è stato inserito nuovamente l'innalzamento dell'obbligo di istruzione che dovrebbe favorire una generale scolarizzazione dei nostri giovanissimi.

 

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