RETROSCENA

Con il via libera di Tremonti
assunti 10 mila insegnanti

Gelmini, l'impianto va mantenuto ma con qualche correttivo

Raffaello Masci La Stampa, 5.8.2010

ROMA
I professori potranno fare carriera e la loro retribuzione crescerà in base al merito. I precari che perdono il posto non rimarranno a piedi, ma saranno reimpiegati grazie ad accordi con le Regioni. Diecimila docenti, 6500 impiegati amministrativi (Ata) e 170 presidi entreranno in ruolo. Altri 2800 posti da dirigente scolastico saranno messi a concorso entro l’anno. Il 30% delle risorse risparmiate dalla scuola andrà a premiare i migliori e a sanare gli scatti stipendiali congelati.

Tutto questo dovrebbe suonare come musica alle orecchie dei sindacati della scuola, convocati ieri pomeriggio dal ministro Mariastella Gelmini, se non fosse che i medesimi sindacati hanno ancora l’amaro in bocca per i tagli al sistema dell’istruzione e per gli scatti negati, cioè proprio per quelle materie su cui il ministero ha cercato ieri di passare un balsamo lenitivo. Ciò detto, la reazione di massima è stata abbastanza buona (fatta eccezione per le posizione di Mimmo Pantaleo, leader della Flc-Cgil), anche perché il ministro ha avviato un tavolo di confronto per governare tutta questa materia, a cominciare dalla valutazione.

«Finalmente nella scuola entra il merito - ha detto a “La Stampa” il ministro Gelmini -. Una professione importante e delicata come quella docente non poteva restare ancorata alla sola anzianità. Un insegnante potrà lavorare sapendo che il suo impegno sarà premiato, in termini di carriera e di stipendio. Sono molto lieta che i sindacati abbiamo apprezzato questo sforzo e siano disposti ad aprire un confronto per definire procedure e modalità».

Da oggi fino al 2012, in effetti, le economie del 30% realizzate dal ministero saranno destinate al recupero degli scatti stipendiali e alla «valorizzazione del merito degli insegnanti». Una sperimentazione biennale consentirà di mettere a punto i modi affinché la valutazione (realizzata da Invalsi, Indire, e ispettori) possa tradursi in premio. Dal 2013, con il nuovo contratto, tutta la materia sarà ridiscussa sulla base degli esiti delle sperimentazioni e sarà centrale il tema della valorizzazione dello sviluppo della carriera dei docenti. Saranno premiati, dunque, i professori migliori. Da settembre, previo il benestare del Tesoro, saranno immessi in ruolo 10 mila insegnanti, 6500 unità di personale Ata e 170 dirigenti scolastici. Per lo più si tratta di persone che già lavoravano nella scuola, ma con contratti precari o rinnovati di anno in anno.

Poiché c’erano quasi 3 mila scuole senza un «dirigente» (cioè il preside) titolare, sarà bandito entro il 2010 un concorso per 2800 posti. Praticamente tutti quelli scoperti. Il ministro ha anche comunicato che è stato prorogato il decreto attuativo «salvaprecari», che estende i benefici a coloro che, avendo ricoperto incarichi di supplenze annuali anche quest’anno, non sono stati riconfermati. In sostanza, come già avvenuto l’anno scorso, sono in fase di rinnovo le convenzioni stipulate con le Regioni per recuperare questi docenti al lavoro.