SCUOLA

Benevento. Noi precarie sul tetto
per dire basta

 da Retesei, 1.9.2009

"Che tristezza, questo avrebbe dovuto essere il nostro primo giorno di scuola". Da quattro giorni Daniela Basile e altre cinque colleghe sono sul tetto dell'ufficio scolastico provinciale di Benevento per protestare contri i tagli al personale docente - 500 nella provincia di Benevento, 8 mila in tutta la Campania - che quest'anno le lasceranno senza incarico. E senza stipendio. Daniela, insegnante precaria da 13 anni, la provincia di Benevento l'ha girata quasi tutta. Ma quest'anno lei e le sue colleghe sanno che non ci sarà alcuna cattedra da occupare e che le manifestazioni e i sit in non serviranno a nulla. "Abbiamo scelto una forma di protesta più visibile - spiega Daniela - se finora non ci hanno ascoltato 'dal basso', forse ci ascolteranno 'dall'altò". La giornata delle precarie beneventane sembra non passare mai. Le temperature, di giorno, sono proibitive e il vento forte ha spazzato via il gazebo che fino a ieri le proteggeva dal sole nelle ore più calde. Le sei insegnanti sono rifugiate nel sottotetto, da cui escono di sera, per dormire su materassini gonfiabili e sacchi a pelo. "

Non ci sono bagni ovviamente - aggiunge la donna - e dobbiamo arrangiarci. Non è facile". Quello che sostiene le insegnanti è la solidarietà. Dei volontari, che portano cibo, bevande, giornali e persino un pc con la connessione a Internet. Dei colleghi di ruolo, che hanno rinunciato alle ore di eccedenza per favorire i colleghi supplenti. Di figli e mariti che ogni tanto salgono sul tetto del provveditorato a salutarle. "Ci dicono di non mollare, di andare avanti". Fino a quando? "Fino a quando non avremo risposte certe e definitive - risponde Daniela - basta con le soluzioni tampone. Siamo contente per l'incontro con il sottosegretario Viespoli ma i contratti di disponibilità di cui ci ha parlato sono solo il palliativo di un anno. Non vorremmo essere costrette a risalire sul tetto anche il prossimo settembre...".

Dal loro presidio hanno lanciato, per il prossimo 5 settembre, il "precary - day", una mobilitazione nazionale di tutti i precari della scuola. Ma Daniela, Elisa, Elvira, Pina, Mariolina e Silvana annunciano che seguiranno la manifestazione 'dall'alto'. "La protesta continua perché il precariato non può durare tutta la vita".