Scuola

Precari annunciano: andremo a Consulta

Emendamento annunciato da ministero dopo sentenza Tar "non ci spaventa"

  ApCOM, 11.10.2009

L'ipotesi, espressa dal Miur, di voler introdurre un emendamento nel dl salva-precari per evitare il commissariamento deciso dal Tar del Lazio a seguito del mancato inserimento dei precari della scuola nelle graduatorie 'a pettine' (anziché in coda), è commentata dall'Anief, promotrice del ricorso, come una "impuntatura" che potrebbe costare molto cara alle casse dello Stato: il sindacato degli educatori in formazione annuncia che chiederà ai giudici del Tar di verificare la fattibilità della norma rivolgendosi alla Corte costituzionale.

"A questo punto - dice il presidente Anief Marcello Pacifico - è chiaro che qualora l'emendamento nel dl venisse approvato in parlamento, da parte nostra sarà sicuramente richiesta, agli stessi giudici che hanno nominato l'ordinanza di ottemperanza della sentenza 4581, la remissione della sentenza alla Corte costituzionale". Per il leader del giovane sindacato, che difende migliaia di abilitati nelle ultimi anni a seguito dalla frequenza dei corsi svolti nelle Scuole di specializzazione universitarie, il Tar non dovrebbe esitare nel coinvolgere la Consulta sulla laicità delle leggi approvate da questo governo. "I giudici della stessa sezione del Tar del Lazio che hanno emesso la sentenza del novembre 2008 in merito al cambio di provincia, da operare 'a pettine' anziché in coda, avevano già chiarito - dice Pacifico - che un'eventuale norma del legislatore tesa a dare la copertura normativa impugnata avrebbe comunque e sempre leso l'articolo 3 della Costituzione". "Ma non solo: questo modo di trattare i precari avrebbe anche minato - aggiunge il rappresentante dell'Anief - i principi costituzionali che garantiscono la parità di trattamento tra i cittadini che hanno lo stesso titolo presupponendo quindi la loro assunzione nei ruoli dell'amministrazione. E meno male che c'è la Costituzione".