Federalismo/1.
Molte dichiarazioni, pochi fatti concreti

da TuttoscuolaNews N. 411, 12 ottobre 2009

Continua il botta e risposta fra il ministro Gelmini ed il Presidente della Conferenza delle Regioni Errani sui provvedimenti che interessano il sistema educativo. “Ho avuto assicurazioni da Fitto ed Errani – afferma la Gelmini – sull’emissione del parere anche da parte delle Regioni. Mi auguro che alle parole seguano i fatti (…). Proprio per accelerare, i relativi regolamenti ( attuativi della riforma della secondaria superiore di secondo grado) sono stati inviati proprio oggi (8 ottobre) alle competenti commissioni”. Pronta la risposta di Errani “le Regioni sono pronte a dare il loro parere sui diversi punti relativi all’istruzione…Così come siamo pronti ad affrontare gli altri temi relativi alla scuola. Rispetto a questi ultimi punti attendiamo ancora di conoscere la data dell’incontro che ho chiesto al Ministro con la lettera dello scorso 18 settembre”.

C’è a questo punto bisogno di uno sforzo concreto e congiunto del ministro e degli assessori regionali all’istruzione per individuare una via d’uscita dallo stallo istituzionale. Anche se non è facile concretizzarla.

Se non si ha la volontà di superare le divaricazioni e le contrapposizioni fra lo Stato e le Regioni, fra i Comuni e le Regioni, fra i Comuni e lo Stato non ha senso parlare di federalismo istituzionale e fiscale, di autonomia delle istituzioni scolastiche, di reti di scuole, di offerta formativa capace di stimolare lo sviluppo dei contesti.

La leale collaborazione istituzionale non è uno slogan, né una bandiera da sventolare, ma un modo diverso di stare insieme come comunità nazionale, un metodo di governo, un sistema di relazioni, una cultura politica, una sfida istituzionale. Chi è pronto a dimostrarlo?