Scuola

Voto condotta, studenti delusi:
troppa libertà a scuole

Perchè cambiata norma che dava 5 solo con sospensione 15 giorni?

 ApCOM 13.3.209

Roma, 13 mar. (Apcom) - Le associazioni degli studenti giudicano negativamente il nuovo regolamento sulla valutazione della condotta approvato oggi dal Consiglio dei ministri. Anche se ammettono che il ministero ha accolto alcune delle loro istanze, presentate nei giorni scorsi durante gli incontri a viale Trastevere, rimangono irrisolte questioni di metodo, di merito e di discrezionalità sull'uso del voto stesso.

Secondo Stefano Vitale, dell'Unione degli Studenti, "questo regolamento smentisce il decreto del ministero emanato appena a gennaio, contribuendo ancora di più a creare confusione nella scuola. Come si fa a pretendere serietà dalla scuola se nel giro di pochi mesi il ministero cambia idea almeno tre volte su come debba essere applicato il voto di condotta?".

In effetti il decreto di gennaio, che il rappresentante Uds definisce "equilibrato", prevedeva che il 5 in condotta, e quindi la bocciatura, si poteva assegnare solo a seguito di una sospensione di oltre 15 giorni. "E' innegabile - dice ora Iovino - che ora si lascia più libertà alle scuole e si fanno molti passi indietro".

Le richieste dei sindacati studenteschi sarebbero così state accolte solo parzialmente. "A fronte della nostra richiesta, che il 5 in condotta potesse essere dato solo in caso di una sospensione, si è semplicemente stabilito che possa essere assegnato in seguito ad una sanzione disciplinare, quindi anche solo un richiamo scritto o verbale. Ci chiediamo e chiediamo al ministero che senso dovrebbe avere bocciare uno studente a causa del comportamento se non ha commesso neanche un'infrazione abbastanza grave per essere sospeso almeno un giorno?".

Per l'Uds, quindi, con questa totale libertà ed arbitrio lasciato alle scuole saranno gli studenti a rimetterci: "ci saranno docenti e scuole di buon senso che sapranno comunque educare ma altri che compirannodisastri formativi", conclude Iovino.

Forti critiche anche dalla Rete degli studenti: "il testo del resta a nostro giudizio decisamente peggiorativo - dice il portavoce Luca De Zolt - e crea ancora più confusione nelle scuole essendo il terzo provvedimento in questo ambito negli ultimi 12 mesi".

"Il regolamento - continua - introduce forte elementi di discrezionalità sull'uso del voto e deresponsabilizza le scuole rispetto al loro ruolo educativo, lega il voto in condotta all'attribuzione del credito e delle sovvenzioni per il diritto allo studio".

Il rappresentante della Rete degli studenti pur esprimendo apprezzamento per alcune modifiche accolte ritiene quindi che "dovrà aumentare l'attenzione di studenti e genitori per vigilare sulla corretta applicazione del voto, anche visti i precedenti del primo quadrimestre: molti dei 35.000 cinque dati nel primo quadrimestre - conclude De Zolt - sono sospetti di illegittimità anche da parte del ministero".