Scuola

Consiglio Stato:
nuovi precari in graduatoria come altri

Respinto appello del Miur: tutti abilitati inseriti 'a pettine'

 ApCOM 26.3.209

Roma, 26 mar. (Apcom) - Rischia di complicarsi il regolamento che regola la mobilità dei docenti precari da una provincia all'altra: dopo il Tar del Lazio, anche i giudici del Consiglio di Stato reputano che gli ultimi docenti abilitati all'insegnamento dovranno essere inseriti nelle graduatorie di supplenza al pari di coloro che vi sono già presenti.

Con le ordinanze n. 1524 e 1525/2009 i giudici di secondo grado hanno respinto l'appello del Miur per la sospensione cautelare delle sentenze emanate dai colleghi del tribunale laziale a seguito dei ricorsi presentati dai legali dell'Anief, l'Associazione nazionale insegnanti ed educatori in formazione.

Lo scorso dicembre i ricorrenti dell'associazione, che tutela in particolari i neo-abilitati, avevano ottenuto l'annullamento del nuovo regolamento sulle graduatorie nella parte in cui prevedeva lo spostamento in coda da una provincia all'altra (a partire proprio dal nuovo aggiornamento previsto in questi giorni) e nella parte in cui vietava di spostare i 24 punti Ssis da una graduatoria ad un'altra.

Ora l'ordinanza del Consiglio di Stato potrebbe far rivedere la posizione del Miur. Lo spera Marcello Pacifico, presidente dell'Anief, secondo cui l'ordinanza "è quanto mai opportuna, visto che le ultime bozze di decreto di aggiornamento presentate in questi giorni ai sindacati ancora riprendevano quelle parti del Ddg 2007 che sono state cassate dai giudici di primo grado".

"A questo punto - continua Pacifico - il ministero dovrà riconoscere ai ricorrenti dell'Anief il pieno diritto alla mobilità territoriale e alla piena valutazione del punteggio dichiarato rettificando le graduatorie, e dovrebbe riscrivere da capo la bozza di decreto di aggiornamento-inserimento 2009".

La riapertura delle graduatorie ad esaurimento è imminente: i circa 300.000 docenti precari della scuola avranno un mese di tempo per aggiornare il punteggio. Altre decine di migliaia si aggiungeranno alle liste: si tratta di neo-abilitati o che stanno concludendo il corso Ssis, ma anche di Scienze della formazione primaria, IX ciclo e Cobaslid, Conservatori di musica e Istituti musicali pareggiati.

Viale Trastevere sino ad oggi si era dimostrato contrario a dare seguito a queste indicazioni. Ora, con la sentenza del Consiglio di Stato i docenti freschi di esame di abilitazione sperano che possano essere inseriti non più in coda ma 'a pettine', in base all'effettivo punteggio. Ma anche di potersi far valere il punteggio in tre province, con la stessa modalità e al pari dei supplenti più 'vecchi', e di scegliere una nuova graduatoria dove far valere il punteggio acquisito con l'abilitazione universitaria.

In caso contrario la battaglia legale continuerà ad andare avanti: "l'Anief impugnerà il Ddg 2009 per garantire il rispetto del diritto e della Costituzione - sottolinea Pacifico - a tutti i docenti ricorrenti. Soltanto così si potrà assicurare un corretto avvio dell'anno scolastico alle famiglie e ai nostri studenti". Il rischio è che, qualora l'associazione sindacale dovesse avere ragione anche dai giudici di terzo grado, le graduatorie appena aggiornate debbano essere riviste.

L'associazione può contare sull'appoggio dell'on. Tonino Russo, componente della commissione Cultura alla Camera e vice-segretario regionale del Pd siciliano: "spero che questa ennesima sentenza - ha detto oggi Russo - che condanna l'insensibilità e la superficialità del Miur sia da monito per il ministro e mi auguro che la induca a più ponderate e sagge decisioni".