Scuola Media Inferiore:
il "6 politico" mascherato
e scrutini come roulette russa.

 Cucciniello Antonio, 26.5.2009

I drastici tagli operati nella scuola da Tremonti e le ripetute dichiarazioni  del Ministro Gelmini sugli effetti perversi del "6 politico" di alcuni insegnanti, avevano indotto molti creduloni ( giornalisti e cittadini ) a pensare che, finalmente, la Scuola potesse essere riformata senza sprechi e con il buonsenso.

Se le  conseguenze del "maestro unico"e dell'eliminazione delle compresenze nella Scuola elementare, dell'eliminazione sostanziale del Tempo Prolungato e della diminuizione delle ore di Lettere e di Ed. Tecnica nella  Scuola media inferiore, si potranno valutare in modo circostanziato solo tra qualche anno, alcune  riflessioni in merito al problema della valutazione finale degli alunni, in particolare nella Scuola media inf.,  possono già essere fatte, soprattutto dopo la Circolare sulla valutazione finale arrivata nelle scuole  a ridosso degli scrutini.

La nota tecnica  afferma: "vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono: la validità di frequenza delle lezioni; un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina di studio; un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento;.......l'eventuale non ammissione ..... è deliberata a maggioranza dal Consiglio di Classe".

Non c'e da stare allegri  perchè, se gli insegnanti applicheranno alla lettera la normativa ministeriale, circa il 60-70% degli studenti della media inf.  sarà respinto.

Naturalmente, come accade spesso in Italia, per "limitare i danni" e/o difendere anche la propria incolumità, i docenti saranno costretti:

  1. A fare autentici miracoli, tipo la "moltiplicazione dei sei", per poter promuovere gli alunni volenterosi ma che hanno diverse insufficienze non gravi, oppure  gli alunni demotivati, pluriripetenti, con tutte insufficienze la cui presenza, nell'anno successivo, in classi con alunni più piccoli, viene ritenuta problematica;

  2. a creative e, talvolta, comiche alchimie valutative per trasformare i voti negativi  in sei (prove semplificate al massimo, interrogazioni programmate e concordate fino all'ultima virgola, ecc.);

  3. a registrare il falso, dando il sei anche in quelle materie in cui il profitto non è stato sufficiente; 

  4. a lunghissime ed accese discussioni per cercare una linea d'azione comune nella stessa scuola ( nella circolare, naturalmente non vengono date precise indicazioni sul numero di insufficienze gravi per essere respinti e quindi ci saranno enormi disparità di trattamento degli alunni );  

  5. a contraddirsi quando, al termine degli esami di Licenza media, dovranno dare un voto negativo nelle prove d'esame;

  6. a  voli pindarici assurdi per giustificare, nel prossimo anno, quei sei "regalati" con  gli alunni  che hanno conquistato il sei con il sudore della fronte e con sistematico impegno ( motivare i ragazzi non sempre risulta facile; si immagini, allora, cosa potanno fare alcuni docenti con studenti consapevoli della promozione garantita sempre );

  7. a chiedere, in qualche difficile situazione, anche l'intervento della polizia per difendersi dai genitori esasperati per l'ennesima bocciatura del/la figlio/a.  

Non capisco perchè nella Scuola media inf. ( segmento fomativo piuttosto difficile per la delicata fase di crescita dei ragazzi ) non sia stata riproposta la stessa procedura che verrà utilizzata nella Scuola Superiore per gli Esami di Maturità ( Ammissione con media del 6 calcolata con i voti di tutte le discipline e del voto di comportamento ); alcuni alunni potevano, così, essere promossi anche con qualche insufficienza.

Chiedo ai Dirigenti Scolastici regionali, dei CSA provinciali e degli Istituti  se quanto sopra esposto  sia eticamente accettabile e deontologicamente corretto!

Perchè, con le loro Associazioni di categoria, non hanno tempestato di domande e, se necessario, anche di proteste il Ministero?

Come addetto ai lavori, in quanto  docente in pensione, alla fine dell'anno non posso non dare  un giudizio gravemente insufficiente sull'operato della Gelmini e, quindi,  "bocciarla" poichè  scarica tutte le contraddizioni e la rabbia dei genitori sugli operatori scolastici e, di fatto, costringe i docenti,  per promuovere una significativa parte del 60-70%  di studenti di cui sopra, al "6 politico" mascherato (6 politico che il Ministro, a parole, ha sempre osteggiato perchè causa di tutti i mali della scuola).    

Mettendo da parte la propaganda governativa sulla nuova scuola berlusconiana e la demagogia degli estremisti del 6 politico e del 10 in condotta a tutti, ritengo che  per "motivare" meglio gli studenti e per ottenere maggiore serietà negli studi, oltre all'assegnazione di numerose borse di studio, bonus, ecc. per gli alunni meritevoli o per quelli che mostrano impegno costante e aiutano i compagni in classe e a casa, l'unica soluzione possibile e forse, anche la più giusta, sia:   

IL RIPRISTINO, FIN DALLA 1^ MEDIA INFERIORE, DI VERI E RIGOROSI  ESAMI DI RIPARAZIONE A SETTEMBRE.

Certo, senza alcune ore di compresenza al mattino con divisione delle classi in piccoli gruppi omogenei per attività di recupero (con gli alunni più deboli) e di potenziamento (con quelli più bravi) e seri corsi di recupero pomeridiani (sono una cosa poco seria i corsi di recupero, di sole 10 ore annuali, organizzati  in alcune scuole superiori perchè i fondi messi a disposizione dal Ministro sono ridicoli), i soli esami di riparazione non sono risolutivi.

Per il finanziamento di tutto ciò,  giocando un pò a fare l'antipolitico, suggerisco al  Ministro di chiedere al Capo del Governo un Decreto Legge o un Disegno di Legge d'iniziativa popolare per la riduzione del 5-10% degli stipendi di tutti i Parlamentari e/o Consiglieri regionali.

O forse solo Berlusconi pùo fare il politico e l'antipolitico contemporaneamente?

 

Induno Olona, 26 Maggio 2009

Cucciniello Antonio