Lettera aperta

BOZZE DI REGOLAMENTI E DI QUADRI ORARIO
DI ISTITUTI TECNICI, PROFESSIONALI E LICEI

 Rosario Saccà dal Coordinamento docenti di Discipline Scientifiche e Tecnologiche, 27.5.2009

Al Presidente del Consiglio ed ai Ministri
Al Ministro dell’Istruzione
Al Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione
Alle Organizzazioni Sindacali
Ai Parlamentari di tutti i Partiti politici
A chiunque possa essere interessato

 

Oggetto: BOZZE DI REGOLAMENTI E DI QUADRI ORARIO DI ISTITUTI TECNICI, PROFESSIONALI E LICEI AL VAGLIO DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E DEL CNPI


IL COORDINAMENTO DOCENTI DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE (docenti di varie Classi di concorso e formazione: dall'Ingegnere, al Chimico, al Fisico, al laureato in Scienze Agrarie, al laureato in Architettura...), facendo riferimento alle bozze di cui all’oggetto, pubblicate nei siti di alcuni Sindacati, ritenendo concreto il rischio di un impoverimento culturale sia scientifico che tecnologico per il nostro Paese, conseguenza inevitabile di riforme scolastiche che si rivelassero approssimative ed affrettate,
 

SI ASSOCIA

al comunicato congiunto di Fisici e Chimici [SIF, AIF, CNC, SCI, AIC], riportato nel sito della Società Chimica Italiana (http://www.soc.chim.it/it/803)

DISSENTE

1. sulla riduzione nel triennio finale dei nuovi istituti tecnici tecnologici di oltre il 20% del numero di ore di discipline scientifiche e tecnologiche di indirizzo,
nonostante le sollecitazioni di Confindustria, e contrariamente alle indicazioni dell’OCSE.
Diminuzione che stride con l’aumento di ore di altre discipline, ad esempio:+15% Italiano, +10% matematica
Avremo periti industriali meno preparati degli attuali?
E’ auspicabile una revisione di queste assurdamente selettive decurtazioni, sulle quali la percentuale di autonomia non può incidere minimamente.
 

2. sull’eliminazione dai quadri orario degli attuali istituti tecnici industriali dei corsi di Liceo Scientifico Tecnologico (positiva e ventennale sperimentazione),

● nonostante gli ITIS abbiano attrezzati laboratori, in cui gli studenti trascorrono molte ore,

● nonostante in questo Liceo (a differenza dei tradizionali Licei, non a caso valutati negativamente) ci sia specificità delle competenze disciplinari (i fisici insegnano la Fisica, i chimici Chimica, i biologi Biologia, ecc.)

● nonostante oltre 5000 firme e molte testimonianze attestino una preparazione adeguata ad affrontare gli studi universitari scientifici e tecnologici
Anche su tale eliminazione la percentuale di autonomia non può incidere minimamente.
 

CONDIVIDENDO IL COMUNICATO DI FISICI E CHIMICI CITATO IN PREMESSA
RIBADISCE LA PROPRIA CONTRARIETÀ

1. alla mancanza di considerazione, che emerge in tali bozze:
a) delle competenze disciplinari specifiche degli insegnanti.In Italia gli attuali docenti non hanno infatti una formazione universitaria “pluridisciplinare”, ma rigorosamente disciplinare: e ciò rappresenta una potente risorsa, che altri Paesi non hanno. “Insegnamenti-calderone”, pluridisciplinari, come le “scienze naturali” nei Licei e le “scienze integrate” negli istituti tecnici e professionali vanno eliminati, sostituendoli con i distinti insegnamenti Chimica, Fisica, Scienze, affidati ai docenti delle rispettive classi di concorso monodisciplinari, come nell’ottimo Liceo Scientifico Tecnologico.

b) del numero di ore necessario per l’insegnamento delle discipline scientifiche e tecnologiche, che devono comprendere anche le necessarie attività laboratoriali;
 

2. al fatto che, in particolare negli istituti professionali, si intendano affidare insegnamenti di discipline scientifiche e tecnologiche attualmente in compresenza tra il docente Laureato e l’ITP al solo insegnante tecnico pratico diplomato.

 

Prof. Rosario Saccà - Coordinamento docenti di discipline scientifiche e tecnologiche

COORDINAMENTO DOCENTI
DI DISCIPLINE SCIENTIFICHE E TECNOLOGICHE
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coord.doc.disc.scient.tecn@gmail.com