COORDINAMENTO PRECARI E

DISOCCUPATI DELLA SCUOLA

PROVINCIA DI VENEZIA

 

Senato: emendamenti mille proroghe

dal Coordinamento Precari di Venezia, 13.2.2009

- Durante l'esame al Senato del Decreto Milleproroghe, č stato approvato un emendamento che attribuirą l'abilitazione a pieno titolo a coloro che hanno partecipato al corso del DM 85/05 ammessi con riserva, non possedendo tutti i requisiti richiesti dal bando (data di maturazione dell'anzianitą di servizio):

"All'articolo 36 č aggiunto, in fine, il seguente comma:
«1-bis. Resta valida l'abilitazione all'insegnamento conseguita dai docenti che sono stati ammessi con riserva ai corsi speciali per il conseguimento dell'abilitazione o idoneitą all'insegnamento indetti dal Ministero dell'istruzione, dell'universitą e della ricerca, con decreto 18 novembre 2005, n. 85, ai sensi del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, che abbiano maturato il requisito di servizio di 360 giorni, reso in qualunque ordine e grado di scuola, entro il termine di presentazione delle domande di partecipazione ai suddetti corsi speciali e che abbiano superato l'esame di Stato»".

Ricordiamo che sono due gli articoli del DL n. 220 del 30/12/08 (in GU n. 304 del 31/12/08), tradizionalmente denominato "Milleproroghe", dedicati alla scuola. L'art. 36 sposta, per il prossimo a.s., dal 31/07 al 31/08 il termine per la conclusione delle operazioni di utilizzazione e assegnazione provvisoria e di assunzione a t.i.; alla stessa data slitta la scadenza per le nomine di supplenza fatte dagli Usp, prima di passare l'incarico ai dirigenti scolastici. L'art. 37 invece sposta, come previsto, l'avvio della riforma del 2° ciclo e dell'applicazione dei relativi regolamenti all'a.s. 2010/11.

- Un secondo emendamento (all'art. 37) rinvia ulteriormente l'applicazione della valutazione dei risultati conseguiti alle superiori all'interno del punteggio delle prove di accesso ai corsi universitari. Un primo slittamento di un anno nell'applicazione si era gią registrato l'anno scorso, quando gli alunni maturi nel 2008, a pochi mesi dall'esame, avevano saputo che non avrebbero potuto utilizzare nessun credito scolastico per l'ingresso all'universitą. Ora l'attuazione della norma slitta addirittura all'anno accademico 2010/11, e non solo: la norma originaria prevedeva un "peso" di 25 punti su 105 per i crediti delle superiori; ora invece i punti a disposizione vengono ridotti a 10 su 100, con un'incidenza, quindi, alquanto limitata. All'origine della modifica, con ogni probabilitą, la consapevolezza dell'eterogeneitą nell'attribuzione dei voti nelle diverse scuole italiane, sia per tipologia che per localizzazione.