Università, va avanti la protesta

Formigoni lancia un invito al Governo: «No tagli indiscriminati».
Intanto si continua a manifestare in molte città:
a Milano bloccata apertura Politecnico

 La Stampa, 3.11.2008

ROMA
Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, lancia un invito al Governo affinchè avvii una fase di ripensamento sulla legge che riforma il sistema scolastico: «C'è bisogno di razionalizzare le spese in un momento di crisi come questo - ha osservato - È ovvio che tutti hanno questo dovere ma la razionalizzazione deve avvenire puntando sulla qualità. Non ci possono essere tagli del turn over e dei finanziamenti uguali per tutti». Infatti tagliando tutti nello stesso modo, secondo il governatore, si penalizzano gli atenei «più virtuosi».

E intanto prosegue la protesta in numerose città italiane. A Milano alcuni studenti di Azione universitaria hanno fatto irruzione durante la cerimonia d'inaugurazione dell'Anno accademico 2008-2009 al Politecnico. Alcuni studenti hanno infatti approfittato dell'occasione per fare irruzione nell'Aula Magna della sede distaccata del Politecnico milanese, in zona Bovisa, per manifestare il proprio dissenso nei confronti dei tagli della riforma Gelmini.

Oltre 500 studenti stanno affollando piazza dei Martiri a Napoli dove si sta tenendo una lezione all'aperto. I docenti di Economia politica dell'Università l'Orientale di Napoli, Masina, e dell'Università del Sannio, Brancaccio, stanno tenendo una lezione sulla crisi economica internazionale. All'evento partecipano studenti dell'Università L'Orientale di Napoli e delle altre università partenopee. Gli universitari sono stati raggiunti dagli studenti medi che si sono uniti alla lezione dopo aver attraversato in corteo il centro di Napoli. La lezione si sta svolgendo simbolicamente di fronte alla sede degli Industriali di Napoli.

Laveranno invece i parabrezza delle auto e distribuiranno volantini per spiegare perchè sono contrari alle norme introdotte dal governo che riguardano la riduzione del finanziamento pubblico al sistema universitario, domani a Firenze dalle 12 alle 13, i ricercatori e i docenti della facoltà di Scienze politiche. Intanto il consiglio di facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali ha deciso di cominciare oggi l'attività didattica, «perchè un ulteriore rinvio provocherebbe il blocco dell'anno accademico». Il polo scientifico rimane occupato per continuare a manifestare dissenso contro la legge 133, ma le lezioni non saranno bloccate. «Il polo rimane occupato - affermano gli studenti - perchè l'obiettivo principale, ovvero il ritiro della legge, non è stato ancora raggiunto. Perciò il blocco aule rimarrà occupato e da qui verranno organizzate le iniziative».

La sirena della seconda guerra mondiale come allegoria dell'emergenza scolastica e universitaria è stata fatta suonare in apertura del Festival della cultura, manifestazione dei saperi organizzata oggi e domani al Palazzo Ducale di Genova come forma di protesta degli universitari. Decine di studenti si sono diretti verso piazza Matteotti urlando ai passanti, seguiti da un gruppo di scolari delle elementari in visita scolastica. Nell'atrio di Palazzo Ducale sono esposti un progetto su una piazzetta immersa nei vicoli come piazza Cinque lampade a cura di due studenti di architettura; cartelloni con una lettura critica delle scelte sull'università europea fatte a Bologna nel '99. Inoltre si svolgono lezioni di lingue straniere e medicina. L'iniziativa lanciata in un'assemblea di scienze politiche, è stata sposata da tutte le facoltà, da medicina a lingue, letteratura straniere, architettura, scienze ambientali, scienze della formazione. Oggi e domani sono anche previsti concerti serali. Mercoledì invece si prevede un pranzo all'aperto in via Balbi.

Inoltre una nuova settimana di mobilitazione contro i provvedimenti del Governo in materia di scuola e università si apre oggi a Torino, Ancona, Catanzaro, Reggio Calabria e in molte città della Sicilia.