Il ministro della Pubblica Istruzione: ''Necessario colmare i debiti entro l'anno''.
E annuncia che sarà creata task force contro il fenomeno del bullismo
e per analizzare il disagio giovanile.

 Gelmini:
''Non sono contraria agli esami di riparazione''.

Pensiamo "all' introduzione dell'educazione ambientale in Campania".

da IGN-ADNkronos del 3.6.2008

 

Roma, 3 giu. (Adnkronos/Ign) - ''Il tema dei debiti formativi è delicato ma anche molto importante, stiamo pensando ad una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità colmare i debiti entro l'anno''. Lo ha affermato il ministro della Pubblica Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto), intervenendo questa mattina al programma di Maurizio Belpietro 'Panorama del Giorno'.

''Credo - ha aggiunto il ministro - che gli studenti debbano certamente ottenere il diploma ma questo non deve avere solo valore legale ma essere un obiettivo formativo concreto. Credo, quindi, che le lacune vadano colmate''. Per quanto riguarda gli esami di riparazione il ministro ha precisato che ''oggi dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici. Intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un'organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di che - ha precisato Gelmini - devo dire che io non sono contraria al ritorno degli esami di riparazione. Ma saranno valutazioni che faremo nelle sedi opportune quindi innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti della scuola''.

Il ministro della Pubblica Istruzione ha poi annunciato la creazione di una task force contro il fenomeno del bullismo e per analizzare il disagio giovanile ''che non ha solo la forma di assunzione di sostanze stupefacenti ma anche altre manifestazioni come l'abuso di alcol''. La Gelmini pensa anche alla reintroduzione dell'educazione stradale, per far diventare i giovani dei ''cittadini consapevoli''.

Ma non solo. ''Credo che l'educazione civica non debba essere trattata come materia di serie B. E' un momento formativo molto importante'' per questo si pensa alla sua reintroduzione ''attraverso la formazione all'educazione civica in ore di lezione gia previste''. Secondo il ministro è importante anche perché attraverso questa materia ''si fa educazione ambientale''. A questo proposito, ''con il ministro Prestigiacomo abbiamo pensato all'introduzione dell'educazione ambientale oggi a Napoli e in Campania dove c'è l'emergenza rifiuti. Sarà un esperimento pilota che non escludiamo di poter estendere a tutto il paese''.

Infine ''valuteremo insieme, con tutta la coalizione di centrodestra, ma anche con un confronto con l'opposizione, l'opportunità di una riforma'' anche se ''oggi è più il caso di procedere per via amministrativa'' perché ''il rischio di riforme non condivise è quello di non vedere mai la loro applicazione''. Quindi il ministro auspica ''che il tema così delicato come quello della scuola, così come dell'università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico ideologico''.