Scuola

Ministro Gelmini e sindacati
d'accordo sulle priorità.

Le due parti d'accordo su valorizzazione prof, ma servono soldi

ApCOM, 12.6.2008

Roma, 12 giu. (Apcom) - Ai sindacati della scuola non dispiace la lista delle priorità espressa oggi dal nuovo ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca durante il primo incontro tra le due parti. Mariastella Gelmini ha fatto sapere ai rappresentanti delle cinque organizzazioni firmatarie del contratto (Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) di voler puntare durante il suo mandato su tre punti principali: il rilancio della qualità, la valorizzazione della professione docente e l'ottimizzazione delle risorse.

Le organizzazioni sindacali hanno anche apprezzato, pur con qualche riserva, la volontà del ministro di valorizzare il merito, sia a livello scolastico che ai fini della carriera del personale: della realizzazione di questo difficile progetto, su cui hanno fallito diversi ministri dell'Istruzione, si incaricherà l'Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione, che è stato visitato dallo stesso ministro proprio questa mattina.

I sindacati, dal canto loro, hanno sottoposto al ministro due emergenze: le mancate immissioni in ruolo dei precari, che sarebbero dovute essere pari a 50-60.000 unità, il taglio degli organici (10.000 docenti e 1.000 Ata a partire da settembre) e il rinnovo contrattuale ancora in stand by.

Gelmini ha garantito che farà i dovuti accertamenti, anche con il ministero dell'Economia, e laddove possibile anche degli aggiustamenti. Il problema, ancora una volta, sembra risiedere nella scarsità di soldi.

"Il cuore del problema rimane quello delle risorse - ha detto Massimo Di Menna, segretario Uil Scuola -, ma la necessità politica di investire sul sistema scolastico deve essere una scelta del Governo. C'è impegno e disponibilità del sindacato per razionalizzare e qualificare la spesa, ma se 'non si mette mano al portafoglio' c'è poco da poter fare".