Il ministero prevede 20mila studenti in più ma taglierà 10mila posti
"Ma correggeremo gli squilibri del sistema". Più colpite elementari e superiori

Gli alunni aumentano, le classi calano
sono in arrivo i tagli per la scuola.

Salvo Intravaia, la Repubblica del 7/1/2008

 

Nuvole nere sulla scuola italiana: gli alunni aumentano e le cattedre diminuiscono. Per il prossimo anno scolastico i tecnici del ministero hanno previsto un incremento di 20 mila alunni cui corrisponderà un taglio di 10 mila posti. Al di là di tutti gli interventi di architettura di "sistema" ipotizzati su docenti e classi dalle ultime due Finanziarie, l'ulteriore taglio di posti accrescerà la probabilità che, nel 2008/2009, gli alunni si ritrovino in aule sempre più affollate.
Del resto, che nelle scuole italiane ci siano classi con 30 o più alunni non è un segreto per nessuno. Lo ha confermato recentemente lo stesso ministero della Pubblica istruzione nel Quaderno bianco che sul tema conta di "operare le economie soltanto dove si verificano gli sprechi".

Ma andiamo con ordine. Le iscrizioni all'anno scolastico 2008/2009 scadono il prossimo 30 gennaio e la complessa macchina ministeriale è già in moto per farsi trovare pronta all'appuntamento. Il primo atto è proprio la predisposizione del cosiddetto organico di diritto, sulla base del quale si faranno le immissioni in ruolo a partire dal settembre 2008 e i trasferimenti degli insegnanti, per i quali ci sarà tempo fino al prossimo 5 febbraio. L'ennesimo colpo di scure sulla consistenza dei prof, già previsto in Finanziaria e accompagnato da un probabile calo delle classi, è emerso dal primo incontro tra sindacati e dirigenti di viale Trastevere, svoltosi lo scorso 3 gennaio.

Di fronte alla prospettiva dell'ennesimo "risparmio sull'istruzione", i rappresentanti di categoria hanno espresso tutto il loro disappunto per "tagli indiscriminati che perseguono esclusivamente un obiettivo di contenimento della spesa a discapito della qualità del servizio", dicono dalla Uil e dalla Cisl scuola.

"Il taglio stabilito nella Finanziaria 2007 - spiega Giuseppe Fiori, direttore generale per il personale - è stato rimodulato in quattro anni. Nel 2008/2009 dobbiamo tagliare 10 mila posti di insegnanti e mille di personale non docente. Per realizzare le economie, salvaguardando il sostegno e il tempo pieno alla scuola primaria, ci soffermeremo sugli sprechi esistenti ancora nel sistema". Per evitare le classi superaffollate i tecnici del ministero cercheranno di intervenire su quelle con pochi alunni. "Nella predisposizione degli organici occorrerà evitare prime classi con un numero di alunni troppo basso". In buona sostanza, "presidi e direttori scolastici dovranno fare la loro parte" evitando la formazione di classi con meno di 15 alunni. Ma c'è anche qualche elemento di novità. "A partire dal prossimo anno, in 10 province verrà attivato un organico sperimentale che si prefigge di assegnare ai territori quote di organico più aderenti alle esigenze delle scuole e mira ad una maggiore stabilità del personale". Basteranno questi interventi a portare in porto i risultati sperati?

Il taglio colpirà soprattutto la scuola elementare e il superiore. Nella scuola dell'infanzia il ministero prevede di confermare gli stessi insegnanti dell'anno in corso e nella scuola primaria, nonostante un incremento previsto di circa 7 mila alunni, salteranno 5 mila cattedre. Alla media che dovrebbe veder crescere la popolazione scolastica di 22 mila unità saranno assegnati mille posti in più e al superiore si prevede un taglio di 6 mila posti parzialmente giustificati da un calo di 9 mila alunni. L'unica buona notizia arriva dal sostegno. Sarà possibile attivare quasi 94 mila posti (5.600 in più dell'anno in corso) con la stabilizzazione di quasi 15 mila insegnanti.

Di fronte alle pressioni del ministero dell'Economia la scuola già quest'anno ha dato il suo contributo al risanamento dei conti pubblici. Nell'anno in corso a fronte di un incremento totale di 15 mila alunni, sono state tagliate poco più di 9 mila cattedre e oltre mille classi. In tutti e quattro i segmenti dell'istruzione italiana il rapporto alunni classi è cresciuto aumentando la probabilità per gli alunni di ritrovarsi in classi superaffollate. Nel 2005/2006, a fronte di un tetto massimo di 28 alunni stabilito dalle norme, il Quaderno bianco redatto da viale Trastevere dava conto di oltre 2 mila classi con 30 o più alunni.