I risultati del "Rapporto sulla qualità della scuola" di Tuttoscuola
Ecco la qualità nella scuola italiana
per area geografica.

 Tuttoscuola, 26 agosto 2008

La scuola del Sud presenta livelli qualitativi inferiori rispetto a quella del nord. Così afferma il ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini. E' proprio così?

Circa un anno fa Tuttoscuola ha presentato il "1° Rapporto sulla qualità della scuola", che per la prima volta ha realizzato una classifica delle Regioni (e delle Province) in base alla qualità del sistema di istruzione.

La graduatoria deriva da 152 indicatori tratti dalle ultime rilevazioni ufficiali (Ministero della Pubblica Istruzione, Istat, Ministero dell'Interno, Ragioneria Generale dello Stato, etc) che consentono un'analisi comparata delle parti che compongono il sistema di istruzione. Una base dati imponente - complessivamente oltre 63.000 dati - elaborata con rigore scientifico, da cui si ricava una approfondita e inedita radiografia del sistema scolastico del nostro Paese.

La qualità della scuola si misura dalla strutture e dai servizi che offre? Dalle condizioni e caratteristiche dei docenti? Dai livelli di istruzione e dai risultati scolastici? Tuttoscuola ha messo insieme tutti questi dati, provincia per provincia. Con quali risultati?

La qualità è sparsa a macchia di leopardo sul territorio, e non è un'esclusiva di un'area territoriale: ogni regione e ogni provincia ha i propri punti di forza e di debolezza.

I risultati aggregati portano a dire che la qualità è più concentrata al nord del paese, ma per esempio riguardo alle condizioni del personale (minor precarietà, minore mobilità, età, etc) l'Italia è rovesciata: sono migliori nelle Isole e al Sud.

La graduatoria per Regione del "1° Rapporto sulla qualità della scuola"

le prime

le prime le ultime

1. Emilia-Romagna 

14. Toscana

2. Lombardia

15. Molise

3. Marche

16. Campania

4. Piemonte

 17. Sicilia

5. Friuli-Venezia G.

18. Sardegna

 

Sono le scuole dell'Emilia-Romagna le migliori d'Italia, quelle che complessivamente ai migliori risultati scolastici degli studenti e alla qualità dei livelli di istruzione, coniugano una corretta gestione del personale, adeguate dotazioni didattiche e informatiche, interventi e politiche finanziarie virtuose degli enti locali e una buona funzionalità dei servizi e degli edifici scolastici. A ruota seguono le scuole della Lombardia e delle Marche, dove si offre globalmente un servizio di miglior qualità a studenti e famiglie. Al fondo della classifica, maglia nera per Sardegna, Sicilia, Campania e, a sorpresa, per le scuole della Toscana, 14ma, al di sotto della media nazionale.

La classifica per aree geografiche vede in testa il Nord Ovest, seguito dal Nord Est; in coda si collocano le Isole.

Nessuna sorpresa dunque, ma solo in apparenza, perché se si esaminano le posizioni occupate dalle stesse Regioni e aree geografiche nelle cinque macroaree in cui è articolato il "Rapporto" di Tuttoscuola si notano sensibili differenze di collocazione. La Regione Emilia-Romagna, che è prima in assoluto nella graduatoria generale, conferma il suo primato nella macroarea 1 (Strutture e risorse), è ben piazzata nella 4 (Livelli di istruzione) e nella 5 (Risultati scolastici) ma è poco sopra la media nazionale nella 2 (Organizzazione e servizi) e addirittura sotto la media nazionale nella macroarea 3 (Condizioni del personale). Degna di nota la situazione dell'Umbria, la migliore nell'Organizzazione e servizi e nei Livelli di istruzione, seconda nei Risultati scolastici, ma sotto la media nazionale nelle Strutture e risorse. Ma è soprattutto l'ultimo posto nelle Condizioni del personale a farla scivolare da una probabile leadership nazionale al sesto posto complessivo. Ecco una chiara indicazione per gli amministratori umbri delle aree di miglioramento sulle quali lavorare.

Ed è proprio nelle Condizioni del personale (tassi di precarietà e stabilità del personale, orari di docenza, posti di sostegno, genere ed età dei docenti) che l'Italia è rovesciata. La Sicilia è la regione in cui le condizioni del personale sono migliori. Le Isole, che sono ultime nella graduatoria generale e nelle macroaree 1, 2, 4 e 5, sono appunto le prime nella macroarea 3 (Condizioni del personale), grazie soprattutto alla maggiore continuità e stabilità dei docenti e al minor tasso di precariato. Il Nord Ovest, che è in testa alla classifica generale, è primo nelle macroaree 1 e 2, secondo nella 5, ma solo terzo nella 3 e nella 4. Prevale, dunque, grazie ai migliori risultati in Strutture e risorse e in Organizzazione e servizi.