Economia EURISPES:
i dipendenti pubblici italiani pagati meno di francesi e spagnoli

«Statali, le risorse ci saranno».

Padoa-Schioppa: «Timori infondati. Nessun taglio per le risorse».

 Il Corriere della Sera del 4/10/2007

 

ROMA - Non ci saranno tagli per le risorse da destinare al contratto degli statali. Il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, ha definito «infondati» i timori dei dipendenti pubblici che hanno proclamato sciopero per il 26 ottobre. «Le risorse ci saranno, è evidente. Nessuno - ha detto il ministro nell'audizione parlamentare - comincia a contrattare se ha in mente di non mettere nessuna risorsa, questo lo sappiamo benissimo. Il governo lo ha anche dichiarato. Io credo che i timori che sono espressi in queste ore e che tendono a dare un significato politico particolare allo stanziamento che è stato fatto siano francamente del tutto infondati. Questa parte dovuta è dovuta quando si ritiene che i contratti non saranno resi esecutivi nei tre mesi del nuovo periodo contrattuale. Questi tre mesi scadono il 31 marzo, non c'è assolutamente nessuno che può pensare che si concluderà tutto quando ancora stiamo contrattando sul periodo contrattuale precedente. Credo sia una drammatizzazione assolutamente ingiustificata e posso essere del tutto rassicurante».

CGIL: FATTI NON PAROLE - La risposta dei sindacati non si è fatta attendere: «Noi non drammatizziamo proprio nulla - dice Carlo Podda, segretario generale Funzione Pubblica Cgil - Semplicemente a fronte dell'assenza di risorse per i rinnovi contrattuali abbiamo dichiarato uno sciopero». L'unico modo che c'è «per rassicurarci è quello di trovare le risorse necessarie e metterle in Finanziaria - chiude Podda - Le parole non ci bastano: scripta manent, verba volant».

BONANNI CHIEDE IMPEGNI - «Ministro metta i soldi in bilancio, altrimenti i dubbi sono fondati», osserva il segretario della Cisl Raffaele Bonanni. «Da Padoa-Schioppa attendiamo un discorso risolutivo perché non si possono tenere sulla corda milioni di persone», aggiunge.

I MENO PAGATI - Intnato, l'Eurispes ha pubblicato una ricerca che sostiene che i lavoratori pubblici italiani siano tra i meno pagati in Europa: dipendenti statali e parastatali francesi, tedeschi, spagnoli e inglesi guadagnano di più. Confrontando Paesi comparabili per dimensione demografica e territoriale, infatti, la ricerca registra «forti differenze nelle retribuzioni nette dei lavoratori pubblici»: i 23mila 476,9 euro di reddito annuo pro-capite degli statali italiani , infatti, si scontrano con i 35mila 665 euro di un lavoratore pubblico francese e con i 27mila 622 euro della busta paga di uno statale spagnolo. E ancora: in Germania i dipendenti pubblici percepiscono una retribuzione media netta all'anno pro-capite di 27mila 110,8 euro mentre i colleghi inglesi si fermano a 26.492,2 euro. Una differenza enorme, stima l'Eurispes: ogni lavoratore pubblico italiano di media percepisce oltre 12mila euro in meno che in Francia, 4.100 euro in meno che in Spagna, oltre 3.600 euro in meno che in Germania e circa 3mila euro in meno che nel Regno Unito.