Il ministero: è in vigore dal 3 ottobre.

Scuola, Fioroni:
''Decreto debiti non si cambia,
non torno indietro''.

Il ministro dell'Istruzione: ''Se qualcuno dice che il mio decreto somiglia agli esami di riparazione e io spiego che questi sono stati abrogati per legge
e che per ripristinarli serve una legge, non dico una cosa diversa.
Si leggano il decreto". E sui prof fannulloni dice: bene sanzioni .

da IGN-ADNkronos del 18/10/2007

 

Roma, 18 ott. (Adnkronos) - Nessun dietro-front sul decreto per il recupero dei debiti scolastici. Lo ha assicurato il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni (nella foto), arrivando al centro congressi Cavour a Roma, per intervenire al convegno nazionale della Cisl Scuola, 'Salario, giustizia e dono, il lavoro dell'insegnante', sottolineando come il dibattito aperto ieri, di fatto, poggi sul nulla.

"A nessuno viene in mente - ha spiegato Fioroni - che viviamo in un paese civile e uno stato di diritto. Il decreto emanato da me il 3 ottobre e da allora vigente nel sistema nazionale d'istruzione è noto ed applicato. Non ho quindi capito il dibattito aperto ieri su cosa è". Il ministro ha quindi annunciato che andrà "a riferire alle commissioni di come sto applicando il decreto, che ha avuto tutti i visti di legittimità e che è vigente da quest'anno". Il decreto, ha quindi ribadito, "non si cambia, non si torna indietro, non si modifica. Se qualcuno dice che il mio decreto somiglia agli esami di riparazione e io spiego che questi sono stati abrogati per legge e che per ripristinarli serve una legge, non dico una cosa diversa. Si leggano il decreto".

Il decreto sulle disposizioni urgenti per l'avvio dell'anno scolastico contiene anche la previsione di sanzioni anche per gli insegnanti che è sicuramente un "passo avanti significativo" per la scuola, ha poi spiegato il ministro della Pubblica istruzione. In particolare, Fioroni ha posto l'accento sulle sanzioni disciplinari previste anche per il corpo insegnante. "Il sistema delle sanzioni per i docenti -ha sottolineato Fioroni- è un passo in avanti significativo e credo -ha aggiunto- venga approvato e supportato da tutto il mondo della scuola che finalmente non sarà più aggravato dall'offesa di sentirsi chiamare 'fannulloni' per qualche sporadica mela marcia". Secondo Fioroni "grazie al nuovo regime sanzionatorio, destinato proprio a queste rare mele marce", questo non sara' più possibile.

Proprio sui presunti slittamenti dell'entrata in vigore del decreto sull'obbligo di recupero dei debiti scolastici o di possibili ''marce indietro'' sui contenuti, l'ufficio stampa del ministero della Pubblica istruzione chiarisce che le norme sono già entrate in vigore dal 3 ottobre e dunque non ci sarà nessuno slittamento né ci potrà essere alcuna inversione di rotta. Già da quest'anno, dunque, ogni studente dovrà sapere se ha superato i debiti oppure no, le scuole sono tenute a informare le famiglie delle insufficienze e a predisporre corsi di recupero con prove di verifica appena si evidenzino le lacune. Se non basterà farli durante tutto l'anno, precisa ancora il ministero, si faranno corsi anche in estate finché, entro il 31 agosto e comunque prima che inizi il nuovo anno scolastico, il Consiglio di classe, effettuata l'ultima verifica nel rispetto della normativa vigente, stabilirà se lo studente potrà essere ammesso all'anno successivo.