Le incertezze della Finanziaria
sui posti per le immissioni in ruolo.

da Tuttoscuola, 10/10/2007

 

I 50 mila posti di docente previsti per le immissioni in ruolo nel 2007 sono stati assicurati sia dal consistente numero di posti già vacanti (circa 42 mila) che dallo straordinariamente elevato numero di pensionamenti (altri 41 mila) che, nell’insieme, hanno potuto contenere le pesanti previsioni di tagli agli organici (quasi 36 mila posti) previsti dalla finanziaria 2007.

Il resto lo ha fatto il Ministero che di tagli effettivi ne ha fatti soltanto circa 12 mila.

La nuova scorta di posti vacanti all’inizio di questo 2007-2008 dovrebbe essere effettivamente di circa 20-21 mila unità; poiché per la seconda rata di immissioni in ruolo servono altri 50 mila docenti dal 1.09.2008, bisogna sperare anche in un altro (improbabile) boom di pensionamenti.

Ma occorrerà, contestualmente, che la nuova finanziaria non riduca più di tanto gli organici del personale docente, altrimenti le disponibilità finali complessive potrebbero non bastare ad assicurare quelle migliaia di nuove assunzioni in ruolo.

Probabilmente per questa ragione il risparmio sulla razionalizzazione del sistema di istruzione (alias riduzione di posti) è stato diluito dalla nuova finanziaria, in un arco di tempo molto più ampio che arriva a concludersi nel 2011, anziché nel 2009 come previsto dalla precedente legge finanziaria.

Per il 2008 il risparmio è stato quantificato "solamente" in 535 milioni (in parte conseguenti ai pochi tagli operati nel 2007); per il 2009 i risparmi dovrebbero essere di 897 milioni.

Una gradualità di razionalizzazione a cui corrisponde una limitata quantità di tagli e che dovrebbe consentire di far fronte al fabbisogno di posti per il ruolo o quasi: sul filo del rasoio.