L'art. 50 della finanziaria per il 2008.

 dall'ANIEF 17/11/2007

 

Il Senato ha approvato la manovra finanziaria per il 2008 nella giornata di ieri. Tra le norme all’art. 50

- Il comma 4 confermando per il prossimo biennio altre 10.000 assunzioni di insegnanti di sostegno, fissa l’organico complessivo a 93.700 unità fotografando la realtà esistente, contro le tantissime sentenze dei TAR volte a ripristinare i principi sanciti dalla Legge 104 e i posti non assegnati. Inoltre, e cosa ancora più grave, è eliminata ogni forma di deroga a tale criterio di assegnazione già prevista dal Legislatore nel 1997 in presenza di casi gravissimi e certificati, a dispetto del costante aumento di iscrizioni di alunni diversamente abili negli ultimi anni (soltanto nell’a.s. 2006-2007, più 6.000 unità). In tal modo, si approverebbe una norma anti-costituzionale e illegittima, apertamente lesiva dei diritti dei più deboli.

- Il comma 1, lettera d) permette al di là di ogni logica professionale la riconversione del personale in insegnamenti per cui sono sprovvisti dei titoli d’accesso.

- Il comma 1, lettera a) e b) cancella 2.000 posti dalle Scuole Superiori.

- Il comma 2 conferma i tagli imposti dal ministero delle Finanze senza destinare risorse aggiuntive, altro che 6% del PIL secondo una proposta d’iniziativa pololare (C. 1600/07).

- Il comma 6 propone un nuovo sistema di reclutamento nella gestione della fase transitoria che esige maggiore chiarezza normativa. I nuovi concorsi, se devono essere sostenuti da personale abilitato, non possono che essere per titoli. Inoltre, non è stata affrontata con chiarezza la sorte dei 100.000 insegnanti precari specializzati all’insegnamento presso le Università, né quella degli specializzandi del IX ciclo e di SFP esclusi dalle Graduatorie ad Esaurimento.

Su tutti questi punti, chiediamo che la Camera dei Deputati si esprima affinché il Governo apporti le necessarie modifiche migliorative perché la Scuola deve essere il volano per rilanciare una società equa e solidale, e non per mortificare le professionalità o, peggio, per discriminare le individualità.
Napoli, 16 novembre 2007