Pagamento supplenze, Fioroni:
occorrono fondi di emergenza per i debiti pregressi.

In merito alle segnalazioni delle difficoltà che incontrano le scuole per il pagamento delle supplenze, il Ministero della Pubblica Istruzione ha diffuso un comunicato di chiarimento. Fioroni chiede al ministro dell’Economia che le spese per le supplenze legate alla maternità non vadano a carico del bilancio delle scuole.

di A.T. La Tecnica della Scuola del 23/3/2007

 

Con un apposito comunicato del 22 marzo, il Ministero della Pubblica Istruzione ha precisato che le difficoltà denunciate dalle scuole per il pagamento delle supplenze “derivano dalle riduzioni degli stanziamenti di bilancio operate a danno delle scuole su alcune voci di spesa, nel periodo 2002-2006”.

Peraltro, le riduzioni degli stanziamenti non riguardano soltanto le supplenze brevi (- euro 494,4 mln, pari al 46,6%), ma anche gli esami di Stato (- euro 106,4 mln, pari al 72,6%) ed il funzionamento amministrativo e didattico (- euro 159,8 mln, pari al 53%).
”Le difficoltà in cui versano i bilanci delle scuole - si sottolinea nel comunicato ministeriale - non derivano dunque dalla prima assegnazione delle risorse per il 2007 ed è improprio il riferimento ad altre riduzioni delle risorse destinate alle supplenze, in quanto alla prima assegnazione ne seguiranno altre rapportate al fabbisogno effettivo”.

Peraltro, si ricorda che “le risorse assegnate alle scuole non sono più articolate secondo i vecchi capitoli ma confluiscono in un'unica voce, ‘entrate per finanziamento dello Stato’, senza ulteriori vincoli di destinazione, oltre a quelli derivanti dalla normativa contrattuale, per quanto riguarda il Fondo di istituto, e da obbligazioni giuridiche già assunte dalle scuole".

Per fronteggiare i problemi riguardanti le spese per le supplenze legate alle maternità di titolari e supplenti, Giuseppe Fioroni ha scritto al ministro Padoa Schioppa avanzando la richiesta formale di provvedere a questi pagamenti senza metterli a carico del bilancio delle scuole.

In ogni caso, il Ministro della Pubblica Istruzione precisa che “per evitare che il prezzo dei debiti accumulati negli anni lo paghino oggi studenti, docenti e famiglie” l’Amministrazione intende “intervenire in tutte quelle situazioni dove l'indisponibilità di risorse nelle casse delle scuole può mettere a rischio la garanzia del servizio scolastico”.

Si prevede una rapida ricognizione di queste situazioni da parte degli Uffici scolastici regionali, cui dovrà far seguito l’invio nelle scuole segnalate dei fondi necessari.