Definite le tabelle dei punteggi delle nuove graduatorie, a breve il decreto.

Prof sulle montagne russe.

Più difficile ottenere i trasferimenti di provincia

 da Italia Oggi del 20/3/2007

 

Precari ai blocchi di partenza per il rinnovo delle graduatorie provinciali a esaurimento. Il ministero della pubblica istruzione ha emanato il decreto di approvazione della nuova tabella dei punteggi il 15 marzo scorso (n. 27 reperibile sul sito: http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/dm27_07.shtml). E a breve è attesa la pubblicazione del decreto di riapertura delle graduatorie, che recherà le regole per la compilazione degli elenchi e i termini per la presentazione delle domande.
I termini

Le date probabili per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, potrebbero essere il 20 (oggi) il 23, il 27 o il 30 marzo. Comunque vadano le cose, dunque, il termine per la presentazione delle istanze sarà fissato al più tardi entro il 30 aprile prossimo. L'ultimo giorno utile per la presentazione delle domande, infatti, sarà fissato al trentesimo giorno dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. E siccome il primo giorno non si conta, se il decreto dovesse essere pubblicato, secondo l'ipotesi più pessimistica, il 30 marzo, il termine potrebbe essere fissato al massimo al 30 aprile. In ogni caso, da quest'anno le graduatorie seguiranno nuove regole. Sia per i punteggi sia per la durata e l'utilizzo delle stesse.

 

Da permanenti a esaurimento

A partire dalla prossima tornata di aggiornamento e integrazione, le graduatorie provinciali diventeranno a esaurimento. Il che vuol dire che, dopo la formazione delle prossime graduatorie, l'amministrazione le chiuderà a chiave e non entrerà più nessuno.

 

Trasferimenti ora più difficili

La trasformazione delle graduatorie, da permanenti a esaurimento, comporterà anche forti limitazioni nei trasferimento da una provincia all'altra. Gli interessati, infatti, potranno chiedere di essere trasferiti. Ma l'accoglimento dell'eventuale domanda comporterà il loro inserimento in coda alla graduatoria della provincia di arrivo. In buona sostanza, dunque, i trasferimenti potranno essere vantaggiosi solo per chi dovesse chiedere di essere incluso in una graduatoria con pochi aspiranti oppure ormai esaurita. In quest'ultimo caso, infatti, l'inserimento in coda in realtà si tradurrebbe nella formazione di una nuova graduatoria, nella quale risulterebbero solo gli aspiranti trasferiti da altre province. Dunque, con buone probabilità di ottenere incarichi.

 

La montagna non c'è

Un'altra novità importante è costituita dalla cancellazione del punteggio di montagna accumulato dal 2003/2004 al 2006/2007. La cancellazione, che vale solo per le graduatorie di III fascia, è l'effetto di una sentenza della Corte costituzionale (11/2007). La Consulta, infatti, ha espunto dall'ordinamento la norma che prevedeva il raddoppio del punteggio di servizio, se prestato in sedi scolastiche al di sopra dei 600 metri, situate in comuni considerati di montagna. Con la sola eccezione del servizio prestato, a queste condizioni, ma nelle scuole elementari in pluriclassi. E quindi l'amministrazione ha disposto la cancellazione di tutto il punteggio che non rientra in questo caso. Anche quello pregresso. Resta ferma la supervalutazione del servizio nelle carceri e nelle piccole isole.

 

Master e perfezionamento

La tabella con i nuovi punteggi prevede anche nuove valutazioni per i master e i corsi di perfezionamento. Se si tratta di percorsi formativi che danno luogo all'attribuzione di 60 crediti formativi universitari (che corrispondono a 1.500 ore di studio) il titolo viene valutato 3 punti. Se, invece, si tratta di corsi di perfezionamento, sempre annuali e con esame finale, che però non danno luogo all'attribuzione di almeno 60 crediti, è prevista l'attribuzione di un solo punto. Complessivamente possono essere valutati solo tre titoli, fino a un massimo di 10 punti. Anche cumulandoli con i titoli di specializzazione. Fermo restando il mantenimento dell'eventuale punteggio pregresso più vantaggioso.