Formigoni apre le ostilità contro il decreto Bersani-bis.
La regione Lombardia ricorre alla Corte costituzionale per far dichiarare illegittime
le norme della legge n. 40/2007 (di conversione del citato decreto)
che riporta nell'ambito della competenza statale
la materia dell'istruzione e formazione professionale.

Formigoni alla Consulta sulla formazione.

Giuseppe Mantica da ItaliaOggi del 12/6/2007

 

Formigoni apre le ostilità contro il decreto Bersani-bis. La regione Lombardia ricorre alla Corte costituzionale per far dichiarare illegittime le norme della legge n. 40/2007 (di conversione del citato decreto) che riporta nell'ambito della competenza statale la materia dell'istruzione e formazione professionale. Il ricorso è datato 30/5/2007 ed è stato proposto a seguito della delibera della giunta regionale n. VIII/004745 assunta il 18 maggio scorso sulla considerazione che alcune parti dell'articolo 13 del decreto Bersani-bis siano in contrasto con la riforma, adottata nell'anno 2001, del titolo V della Costituzione, che assegnava maggiore autonomia e operatività alle regioni. Proprio in relazione a questo aspetto, la regione Lombardia richiama il nuovo dettato dell'art. 117 dal quale si enuclea il riconoscimento della competenza residuale (e, quindi, esclusiva) delle regioni in tema di ´istruzione e formazione professionale'.
 

Le norme

All'esame della Consulta sono stati portati i commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies, 1-sexies, 2, 3, 8-bis e 8-ter dell'articolo 13 del decreto legge n. 7 del 31/1/2007 (recante, tra l'altro, misure per ´la valorizzazione dell'istruzione tecnico-professionale') come successivamente convertito con modificazioni dalla legge n. 40 del 2/4/2007. Tali norme, secondo parte ricorrente, si pongono in violazione degli artt. 117, 118, 119, 70, 76 e 77 della Costituzione, nonché dei principi di leale collaborazione (art. 120), di buon andamento (art. 97) e di ragionevolezza (art. 3).


LA RIFORMA COSTITUZIONALE

Con la legge costituzionale n. 3 del 2001, il parlamento ha disposto tre novità di rilievo: la competenza concorrente in materia di istruzione, la ´costituzionalizzazione dell'autonomia delle istituzioni scolastiche' e il riconoscimento della competenza regionale sull'istruzione e formazione professionale.


LA RIFORMA MORATTI

L'elemento caratterizzante, sostiene la regione Lombardia, della riforma Moratti è lo sdoppiamento del secondo ciclo: un sistema dei licei, appartenente all'istruzione, e sul quale insiste la competenza concorrente stato-regione, ed un sistema di istruzione e formazione professionale, di competenza esclusiva della regione.