Precarietà e discontinuità da TuttoscuolaNews N. 295, 4 giugno 2007
In attesa del massiccio reclutamento di docenti che partirà tra qualche settimana, si chiude un anno scolastico che forse ha toccato i livelli più elevati di precarietà del rapporto di lavoro tra gli insegnanti: appena sotto al 10% di precari tra i docenti in servizio nella scuola dell'infanzia e primaria, e circa il 20% tra quelli della secondaria di I grado e superiore. Si tratta di medie nazionali che fanno pensare ad una precarietà abbastanza diffusa e che pesa in modo negativo sulle scuole e sugli istituti dell'intero Paese. Non è proprio così e mai, come in questi casi, la media è bugiarda rispetto alle situazioni effettive. Come si potrà vedere dal Rapporto di Tuttoscuola sulla qualità dell'istruzione, vi sono infatti situazioni nettamente differenziate sul territorio e un certo numero di province e di regioni soffre pesantemente per questo svantaggio della maggior precarietà. Per contro vi sono altre province che quasi non sanno dove stia di casa il precariato, quello con la P maiuscola. La media nazionale di precari con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche negli istituti di istruzione secondaria superiore è del 20,3%, cioè in cattedra vi è un precario ogni cinque insegnanti. Questo nella media, ma quali province stanno invece notevolmente meglio e quali, invece, stanno decisamente peggio? Situazioni diverse che, come ben si può capire, agiscono diversamente sulla qualità del servizio, soprattutto in termini di continuità didattica.
Rimanendo in tema di continuità e
stabilità del personale docente (fattori indubbi di qualità) il 12,8%
di docenti di ruolo nella scuola secondaria di I grado (ex-scuola
media) hanno fruito di mobilità da una sede all'altra e un altro 6,9%,
sempre in quel settore scolastico, ha lasciato il servizio per la
pensione. Un bel turn over che tocca la stabilità e la continuità in
cattedra. Quali province, rispetto a quella media nazionale, hanno
subito minor mobilità e pensionamenti? Quali sono state pesantemente
colpite dal turn over? La risposta nel Rapporto di Tuttoscuola. |