Dirigenti scolastici verso lo sciopero?

La notizia non è ancora certa ma è un dato di fatto che il tentativo di conciliazione sul Contratto Integrativo è fallito. A questo punto i sindacati non possono più aspettare. Intanto arriva la notizia che il Governo, a distanza di quasi 7 mesi, dà il via libera all'accordo di luglio su tutor e anticipi.

di Reginaldo Palermo da La Tecnica della Scuola del 12/2/2007

 

Si è concluso verso le ore 12 del 12 febbraio l’incontro per il tentativo di conciliazione relativo al Contratto Integrativo dei dirigenti scolastici.

L’esito è stato del tutto negativo ed è probabile che il prossimo passo dei sindacati (Cgil-Flc, Cisl-Scuola, Snals e Anp) sia quello di proclamare uno sciopero della categoria.

Secondo la parte pubblica il Contratto Integrativo necessita ancora di alcuni approfondimenti prima della firma definitiva. A nulla sono valse le osservazioni dei sindacati (e dell’Anp in particolare) sulla nuova norma contenuta nella legge finanziaria secondo la quale i contratti diventerebbero comunque definitivi dopo 55 giorni dalla sottoscrizione fra Aran e Sindacati.

Secondo la parte pubblica tale norma sarebbe applicabile solo ai contratti collettivi nazionali e non a quelli integrativi. Il problema non è solo formale: se è corretta l’interpretazione della Amministrazione, come è peraltro molto probabile, significa che la norma della finanziaria non porterà reali benefici in quanto saranno sì accorciati i tempi per l’approvazione dei Contratti nazionali che però non potranno comunque essere applicati in toto dal momento che spesso essi rimandano a Contratti integrativi successivi.

A dimostrazione che solo per i contratti collettivi nazionali valgono le nuove regole, nel corso della riunione è stato annunciato che proprio nei giorni scorsi il Governo ha dato il via libera al contratto siglato a luglio fra Aran e Sindacati sulla questione della funzione tutoriale, dei contratti di prestazione d’opera e degli anticipi nella scuola dell’infanzia.

Per intanto le segreterie di Cgil-Flc, Cisl-Scuola, Snals e Anp stanno valutando la situazione e non si esclude che già nella giornata del 12 febbraio vengano annunciate iniziative di protesta. Dopo gli scioperi di ottobre nel settore dell’Università e della Ricerca, adesso potrebbe essere la volta dei dirigenti scolastici.

La scuola potrebbe cominciare a diventare una spina nel fianco per il Ministro Fioroni.